Seminario: Ruta-Giangrande-Manodoro a Baia Domizia (CE)

Il corpo insegnante del summer camp di Baia Domizia

Il corpo insegnante del summer camp di Baia Domizia

1° Aikido Summer Camp

Dionino Giangrande – Senpai Aikikai d’Italia
Fabrizio Ruta – Senpai Aikikai d’Italia
Danilo Manodoro – Insegnante Aikikai d’Italia

25-31 Agosto 2013

Baia Domizia (Caserta), Italia
Villaggio Camping BAIA DOMIZIA, Via Pietre Bianche, 1

Info: +39.338.19.56.477 – +39.327.39.33.002 – +39.339.63.99.500
Email: info@sportivart.com
Web: www.sportivart.com

Programma degli Allenamenti:
Domenica ore 15.00 – 16.00: Arrivo, controllo iscrizione e sistemazione; ore 17.00: Incontro con i partecipanti e presentazione del programma
Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì: ore 9.30 / 11.30: Lezione; ore 18.00 / 19.30: Lezione
Sabato: ore 10.00 / 12.00 Lezione; ore 15.00: Incontro con i partecipanti, saluti e partenze

DIREZIONE TECNICA

DIONINO GIANGRANDE: 6° dan Aikikai d’Italia e di Tokyo – Responsabile del dojo Aikizen no kai di Roma – Diplomato in Educazione Fisica all’ISEF di Roma ed è laureato in Scienze dell’Educazione alla Terza Università di Roma. Si è formato alla scuola del maestro Tada Hiroshi e del maestro Hosokawa Hideki. Ha conseguito il Diploma in Lingua e Cultura Giapponese presso l’ISMEO e quello di terapista shiatsu presso l’Associazione Medica Italiana di Agopuntura. Studia Iaidô, Jôdô e stili antichi di scherma giapponese. Pratica shodô (Via della scrittura orientale), con il maestro Nagayama Norio. Si reca periodicamente in Giappone per perfezionare i suoi studi.

FABRIZIO RUTA: 6° dan Aikikai d’Italia e di Tokyo – Responsabile dello Shin Bu dojo di Bari – Laurea in agraria e professionista nell’insegnamento dell’Aikido. Studia con i maestri: H. Tada, H. Hosokawa e Y. Fujimoto. Pratica inoltre Jodo ed ha esercitato anche Kyudo, Iaido, tai-chi-chuan (stile yang) e qi gong per molti anni, ma sempre come esperienze atte ad approfondire la comprensione dell’Aikido. Ha seguito l’intero training di Tantra dell’istituto Maithuna di Elmar e Michaela Zadra, e ha completato il percorso di formazione quinquennale di counseling in Core-energetica (una psicoterapia corporea). Si è recato in Giappone 3 volte per approfondire i suoi studi.

DANILO MANODORO: 4° dan Aikikai d’Italia e di Tokyo – Responsabile del dojo Aikikai Caserta – Insegnante professionista, segue gli insegnamenti del M° Hosokawa Hideki e del M° Fujimoto Yoji, ma si forma principalmente alla scuola del maestro Tada Hiroshi. Diplomato come terapista Shiatsu al CITS Confbionatura di Napoli; pratica ed insegna Katsugen Undo (movimento interiore), sistema elaborato dal M° Haruchika Noguchi, fondatore del Seitai. Si è recato in Giappone 5 volte per approfondire i suoi studi, la prima per tre mesi e le successive per un mese studiando al Gessoji dojo diretto dal M° Tada Hiroshi (IX Dan, direttore didattico dell’Aikikai d’Italia) e all’Hombu dojo (scuola centrale dell’Aikido a Tokyo).

ATTIVITA’ TECNICA DEL CAMP
All’Aikido Summer Camp possono partecipare tutti i praticanti di Aikido, praticanti di altre arti marziali, non praticanti e chiunque abbia desiderio di provare una nuova esperienza. Gli allenamenti prevedono lo studio delle tecniche di Aikido, Aikijo (bastone), Aikiken (spada), Tanto-dori (coltello), Kinorenma (allenamento dell’energia vitale attraverso esercizi di respirazione, meditazione, concentrazione e rilassamento) e si svolgeranno in un’area dedicata, allestita con 400 mq di tatami. Per tutti i partecipanti al camp sono riservate anche delle lezioni teoriche, durante le quali si affronteranno diverse tematiche inerenti l’Aikido.

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By RedazioneRedazione Aikido Italia Network

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Ki-no-renma

H. Tada Sensei con Fabrizio Ruta

Il pilastro dell’insegnamento di Hiroshi Tada Sensei trova una sobria ed essenziale enunciazione in questo articolo di Fabrizio Ruta, che ha seguito la pratica del Ki-no-renma con il Maestro Tada per oltre un ventennio ed e’ quindi l’ideale testimone per parlarne

di FABRIZIO RUTA

Ki-no-renma tradotto letteralmente significa: “forgiare la propria energia vitale”. Il termine “renma” è usato in Giappone per indicare l’arte della forgiatura delle spade che avviene attraverso un lavoro lento, lungo e ripetuto di sovrapposizione di diversi strati di metallo.
La parola “ki” (prana in sanscrito, ch’i in cinese) rappresenta l’energia vitale che sottostà al metabolismo, alla sopravvivenza e all’espressione mentale, emotiva e spirituale dell’essere umano.
Il ki non va  inteso come una semplice energia materiale simile all’elettricità, ma piuttosto come una forza sottile dotata di intelligenza, amore e volontà.
Nel corpo umano il ki scorre all’interno del sistema nervoso e di particolari canali definiti meridiani.
Durante la pratica del ki-no-renma, si cerca di entrare in contatto, assorbire, assimilare e far circolare in noi questa Forza che è contemporaneamente personale e universale.
Quindi il ki-no-renma è l’insieme degli insegnamenti esoterici e interiori relativi alle tecniche di respirazione, concentrazione e meditazione per la pratica dell’aikido. Queste tecniche sono state insegnate al direttore didattico dell’Aikikai, H. Tada Sensei, da Nakamura Tempu che le ha a sua volta apprese in India dal maestro di raja yoga, Kaliapa. Senza la conoscenza e la pratica delki-no-renma, le tecniche dell’aikido mancano della loro sostanza e profondità e rimangono delle vuote forme esteriori. Il ki-no-renma è comunque una validissima pratica anche per chi non è attratto dall’aikido in quanto fornisce le basi filosofiche ed esperienziali per tutti coloro che sono interessati alla propria crescita spirituale e all’incremento della propria energia.

Tecniche studiate:

tecniche di respirazione e incremento dell’energia (kokyu, pranayama);
tecniche di concentrazione (dharana);
apertura dei centri sottili (tanden, chakra);
controllo dei 5 sensi (pratyahara);
meditazione (anjodaza).

Obiettivi:

incrementare la propria energia vitale;
migliorare la concentrazione;
rilassare il corpo rendendolo più forte;
ridurre lo stress;
imparare la meditazione;
dare una solida base interiore alla pratica tecnica dell’aikido.

Prendere l'energia dell'universo con ringraziamento

LE PREGHIERE DEL NAKAMURA TEMPU

Versi del pranayama

In questo grande Universo, che è imperscrutabile e divino, vi è un vigore che da forza all’energia di noi esseri umani.
Esso risiede ovunque ed ogni luogo riempie.
Con un metodo misterioso detto pranayama, con gratitudine profonda, dalle viscere fino all’estremità dei quattro arti, accogliamo tale vigore, finché non ne siamo più che sazi.

Giuramento giornaliero

Senza cedere a rabbia, timore e dolore
Con onestà, benevolenza, piacere
Con forza, coraggio e fede
Oggi adempirò i miei doveri verso la vita
Mai perderò la pace e l’amore
E vivrò come un autentico essere umano.
Tutto questo oggi giuro a me stesso.

Versi della forza

Io sono la Forza. Un cristallo della Forza
Dunque nulla può vincermi
Malattia, destino e tutto il resto
La Forza sovrasta.
E’ cosi! Un cristallo della potente potente Forza io sono

Copyright Fabrizio Ruta ©2009-2011
Ogni riproduzione non espressamente autorizzata dall’autore e’ proibita
Pubblicato per la prima volta su
http://www.aikidobari.com/index.php?option=com_content&view=article&id=61&Itemid=164

Aikido: l’Arte Marziale per il Terzo Millennio

Creare la grande famiglia Aiki

L’Aikido è un budo moderno, un adattamento delle antiche tecniche marziali al tempo presente. Questo significa che lo scopo di questa arte marziale non è la difesa personale ma la crescita fisica, mentale e spirituale

di FABRIZIO RUTA

L’Aikido è una disciplina cha affonda le sue radici nella storia del combattimento dei samurai e dei maestri di lotta ma è stata adattata all’umanità dei nostri tempi. Oggi è anacronistico studiare il combattimento a mani nude o all’arma bianca (spada, bastone, coltello, arco …) come sistema di difesa, poiché una pistola si dimostra molto più efficiente per realizzare lo scopo di proteggerci da un eventuale aggressione. Certo, se ci troviamo di fronte alla necessità di difendere la nostra vita o quella dei nostri cari, l’Aikido può essere utilizzato e si dimostra anche molto efficace. Ma non è questo il punto. Le domande da farci sono: qual è lo scopo essenziale della pratica dell’Aikido? Quali sono le capacità che possiamo acquisire? Che vantaggi personali possiamo ottenere?
Le risposte che il Fondatore dell’Aikido dava suonavano in questi termini:
“Scopo dell’Aikido è riunire gli esseri umani in una sola famiglia, fare nostro il cuore di Dio, unirci all’energia dell’universo, purificarci (misogi), realizzare la vittoria su noi stessi (sulle nostre paure, rabbia e debolezza)”

Parimenti il M° Tada Hiroshi sostiene:
“L’Aikido serve ad aumentare le nostre capacità, unirci alla forza, all’amore e alla saggezza dell’universo, controllare i 5 sensi, sviluppare la concentrazione e portarci al samadhi (illuminazione)”

La domanda successiva da farci ora è: come realizzare tutto ciò?
Occorre allenare il corpo, la mente e lo spirito!
Non ci si può limitare a praticare solo la forma esteriore studiando, per esempio, il movimento dei piedi e delle braccia, la rotazione del bacino e lo sguardo. Questo non è sufficiente. Tutti i grandi artisti non esprimono semplicemente una tecnica perfetta ma anche le qualità del loro animo. I cosiddetti “virtuosismi” nascono dall’espressione di qualcosa di più intimo, dal mettere in gioco anche le profondità del proprio essere. Nell’antichità gli artisti tendevano a non firmare le proprie opere perché si ritenevano ispirati dal divino. Infatti non ritenevano le loro creazioni come una semplice espressione della loro personalità e capacità. L’artista era invece il tramite di Qualcosa di più grande di loro, si sentiva come un canale. “Essere ispirati” significava ricevere un influenza dai mondi superiori diventare la via di accesso delle divinità.
Ecco quindi che per diventare dei veri artisti occorre “unirsi all’universo” (fare aiki!), per poter dire “Io e il Padre mio siamo uno” e, a partire da questa comunione (eucaristia), esprimere la Vita universale in noi e attraverso di noi.
Come fare tutto ciò?
La via proposta dal M° Tada è il “kinorenma” una serie di pratiche che si rifanno alla tradizione del raja e karma Yoga, allo shintoismo e al buddismo esoterico e che lui ha appreso da tre fonti:
Ichikukai (Yamaoka Tesshu)
Sninshin toitsu ho (Nakamura Tenpu)
Aikido (Morihei Ueshiba)

Yamaoka Tesshu

Nakamura Tempu

Morihei Ueshiba

 

 

 

 

 

 

 

Il modo in cui l’allenamento viene proposto è svincolato da qualsiasi appartenenza religiosa ma si configura come un approccio filosofico legato all’esperienza diretta.
Alcuni concetti chiave sono:
– Tutto e tutti proveniamo dalla stessa Unica Fonte Originale.
– Noi viviamo e prosperiamo grazie al ki (forza, amore, saggezza, volontà) dell’Universo.
– Siamo figli della Terra e del Cielo.
– Niente può esistere al di fuori di questo universo.
– La morte (intesa come fine totale della nostra esistenza) non esiste, morire significa trasformarsi e tornare all’universo. Il nostro corpo, la mente e l’anima ci sono solo stati “prestati” dell’Universo.
– Occorre vivere ed allenarsi con gioia, gentilezza e onestà.
– E’ necessario coltivare un atteggiamento assoluto cioè libero da attaccamenti e preoccupazioni

Gli elementi da considerare nel nostro allenamento sono:
– Preparazione fisica (sviluppo e tonicità muscolare, rilassamento, allungamento, capacità aerobiche, coordinazione …)
– Pranayama (tecniche di respirazione intese come controllo dell’energia vitale: gassho no kokyu, kokyu soren, ai-awase, aum no kokyu, respirazione dei sei suoni – A I U E O M -, tanden no kokyu).
– Pratihara (controllo del sistema nervoso e dei 5 sensi).
– Dharana (concentrazione).
– Dhiana (meditazione, zazen, anjodaza).
– Samadhi (illuminazione, “diventare uno con l’Universo”).

Possiamo quindi sostenere che l’Aikido
– non è uno sport (non prevede competizione)
– non è una tecnica di difesa personale (ma lo può diventare).
-non è una semplice forma di ginnastica.

L’aikido è:
– Una filosofia di vita (philosophia perennis).
– Un adattamento moderno delle antiche discipline marziali allo scopo di aumentare le nostre potenzialità e la nostra consapevolezza.
– Un’arte del vivere profondo.
– Una disciplina del corpo e della mente.
– Uno yoga marziale.
– Una Via spirituale.

Risulta molto difficile far comprendere a parole quello che l’Aikido (come tante altre discipline spirituali) contiene e può offrire a colui che decide di incamminarsi su questo sentiero. Spero che la lettura possa però spingere i vecchi praticanti a intensificare i loro sforzi per trovare un senso più profondo alla loro pratica, e i neofiti ad accostarsi con maggior chiarezza alla nostra arte.

Copyright Fabrizio Ruta ©2009-2011
Ogni riproduzione non espressamente autorizzata dall’autore e’ proibita
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http://www.aikidobari.com/index.php?option=com_content&view=article&id=57&Itemid=151