Attestazione Ufficiale CONI alla FIJLKAM

Attestazione CONI_001

Per conoscenza comune, pubblichiamo questo documento a firma dell’ex Segretario Generale del CONI Raffaele Pagnozzi, le cui implicazioni – anche se finora disattese – faranno sicuramente riflettere e discutere tutti i diretti interessati

“Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI)

ATTESTA

che la Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM), fondata il 18/01/1902, è la sola Federazione riconosciuta ed autorizzata a gestire, disciplinare ed organizzare in Italia l’attività sportiva e promozionale del Judo, della Lotta (in tutti i suoi stili e specialità), del Karate (in tutti i suoi stili e specialità, compreso il Sound Karate), l’Aikido, il Ju Jitsu (compreso il Metodo Globale di Autodifesa – MGA) ed il Sumo.

La FIJLKAM cura la formazione e l’aggiornamento degli Insegnanti Tecnici e degli Ufficiali di Gara e provvede alla selezione e alla preparazione delle Squadre Nazionali.

La FIJLKAM svolge la sua attività in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO, delle Federazioni Internazionali alle quali è affiliata – e dalle quali è riconosciuta come unica rappresentante in Italia – e del CONI, ed è la sola Federazione autorizzata a rappresentare in Italia e all’estero gli sport del Judo, della Lotta, del Karate, dell’Aikido, del Ju Jitsu e del Sumo”

Il Segretario Generale – Dott. Raffaele Pagnozzi

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Fonte: http://www.aikidomantova.it/it/Doc.pdf/ufficiali/Attestazione%20CONI.mntr.htm

NdR: Il documento, nella versione riportata dalla nostra fonte, non presenta data di emissione. Non siamo quindi in grado di confermare se al momento abbia o meno validità dal punto di vista legale, e saremmo lieti se chi è informato dei fatti ci aiutasse a chiarire questo aspetto. Tuttavia, a prescindere da quanto sopra, rimane estremamente interessante come fonte di riflessione e confronto per la nostra comunità aikidoistica.

Seminario: Commissione Nazionale Aikido FIJLKAM a Ostia Lido (RM)

Il PalFijlkam di Ostia Lido

Il PalaFijlkam di Ostia Lido

Stage Nazionale di Aikido FIJLKAM
Commissione Nazionale Aikido FIJLKAM
Raffaele Adornato, Massimo Aviotti, Livio Zulpo

2-3 Novembre 2013

Ostia (RM), Italy
PalaFIJLKAM,  Via dei Sandolini 79

Info: Fax 06/56470527
Email: artimarziali@fijlkam.it
Web:  www.fijlkam.it  

Programma degli Allenamenti: Sabato 2 novembre 08.30 – 09.30 Accredito partecipanti, 09.00 – 11.00 Tai Jutsu e Buki Waza, 16.00 – 18.30 Tai Jutsu e Buki Waza; Domenica 3 novembre 10.00 – 12.30 Tai Jutsu e Buki Waza 11.30 inizio esami

Quote di Partecipazione: Stage: € 50,00; Esami – 1° Dan: € 50,00; 2° Dan: € 75,00; 3° Dan € 100,00, 4° Dan € 125,00
Pagamento anticipato obbligatorio. Controllare le condizioni nel poster in allegato

Lo Stage è aperto a tutti i praticanti di Aikido, senza distinzione di grado, purché in regola con le rispettive norme sanitarie ed assicurative della propria organizzazione di riferimento (esibire Budopass). Munirsi di Jo e Ken.

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By RedazioneRedazione Aikido Italia Network

 

Seminario: Massimo Aviotti a Modena

Massimo Aviotti in azione, uke Fabio Ramazzin

Massimo Aviotti in azione, uke Fabio Ramazzin

1° Seminario Regionale Emilia Romagna di Aikido FIJLKAM
Massimo Aviotti, Membro della Commissione Nazionale Aikido FIJLKAM

Domenica 16 Giugno 2013

Modena, Italia
Polisportiva A. Corassori Viale Newton, 150

Informazioni: Vera Casolari 3394360611

Orario delle attività: 9,00-9,30 Registrazione e versamento della quota di partecipazione; 9,30-12,30 Aikido: programma d’esame per 1°Dan e 2°Dan

Quota di Partecipazione di € 25,00

All’evento potranno partecipare i tesserati Fijlkam e di altri enti di Promozione Sportiva purchè riconosciuti dalla Fijlkam ed in regola con il loro tesseramento

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Discorso Introduttivo al 3° Seminar Nazionale FIJLKAM di Aikido del 21/11/2009 di Fausto De Compadri

Fausto De Compadri  Marina di Massa

Fausto De Compadri si accinge a pronunciare il suo discorso di apertura

La visione quasi utopica del maestro Fausto De Compadri di ricompattare la grande e disarmonica famiglia dell’Aikido italiano è perfettamente testimoniata dalle sue parole di benvenuto ai partecipanti al 3° Seminar Nazionale FIJLKAM di Aikido del 21 Novembre 2011. I fatti hanno successivamente dimostrato che allora i tempi non erano maturi per la grandezza dell’idea, che però rimane tale, e ci parla se possibile con ancora più forza. Sta alle nuove generazioni di insegnanti che hanno a cuore il futuro della nostra disciplina farla propria, e agire per realizzarla

“Credo che sia importante rilevare che questo stage è stato reso possibile in seguito ad un profondo cambiamento di mentalità in molti di noi.”

“Fino a qualche tempo fa il settore Aikido della FIJLKAM non aveva contatti con il resto del variegato mondo dell’Aikido italiano e rappresentava, quindi, uno dei tanti, troppi gruppi, ciascuno dei quali, in assoluta buona fede, era convinto di praticare il migliore Aikido ed era geloso delle proprie peculiarità e della sua autonomia.”

“Lo scorso anno, finalmente, è cambiato qualcosa nel modo di pensare dei responsabili del settore Aikido della FIJLKAM, che hanno riflettuto su come la scelta di non dialogare e di non confrontarsi con nessuno poteva solo condurre ad un impoverimento tecnico.”

“Si dà il caso che, in quell’epoca, pure alcuni dei migliori Maestri italiani, cui facevano capo importanti associazioni, avevano cominciato a prendere coscienza del fatto che l’ampia frammentazione esistente non giovava alla divulgazione dell’Aikido nel nostro Paese.”

“Come spesso avviene anche nella vita di tutti i giorni, le persone di buona volontà si cercano e si incontrano.”

“E’ così avvenuto che il Settore Aikido della FIJLKAM e i suddetti Maestri hanno convenuto di accantonare gli sterili individualismi e di portare avanti, sotto l’ombrello della FIJLKAM (unica Federazione nazionale di Arti Marziali del CONI), un progetto di unificazione di tutti i gruppi di praticanti di Aikido in Italia, quale che sia la scuola di provenienza, purche’ fedeli agli insegnamenti di O Sensei.”

“Ebbene, insieme con questi Maestri (che sono qui accanto a me), desidero dirvi che vi è una forte, comune volontà di proseguire su questa strada, con la speranza che altri ancora si uniscano a noi.”

M° Fausto De Compadri

Fonte: http://www.aikidomantova.it/it/Doc.pdf/stampa/Discorso%20FIJLKAM%203-2009.mntr.htm

Un ritratto postumo di Fausto De Compadri a cura di Marco Rubatto

Insieme Per Convenienza, Non Necessariamente Per Amore

Da che parte stai? tanto per come vanno le cose ora è lo stesso…

I tempi per un tavolo di lavoro comune sul futuro dell’Aikido in Italia sembrerebbero maturi. Ci rivolgiamo quindi direttamente ai rappresentanti eletti delle associazioni che si sono dimostrate più “virtuose” nel recente passato, chiedendo di avviare un’azione che abbia finalmente e veramente a cuore SOLO il bene della comunità aikidoistica italiana

di SIMONE CHIERCHINI

La gestione delle associazioni sportive dilettantistiche in Italia, in mancanza di un vero e proprio Ministero dello Sport, è stata affidata dallo Stato al CONI – che in teoria si dovrebbe occupare solamente di finanziare le attività olimpiche – e secondariamente agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI. Questi enti sono di emanazione partitica, e ne esistono di tutti i colori e orientamenti, in modo da coprire tutto l’arco costituzionale e contemporaneamente moltiplicare le poltrone disponibili e la pioggia di finanziamenti pubblici.

Pur nelle differenze di gestione e “ideologia”, quando si tratta del settore Aikido, gli ESP (ma anche la FIJLKAM) hanno tutti in comune una caratteristica: ognuno di essi è stato già “colonizzato” da uno stile, da un Maestro di riferimento o da un gruppetto di senpai che fanno a gara per sistemare il più comodamente possibile il proprio posteriore sulle tanto agognate poltrone. (1)

Sarebbe di certo preferibile essere riconosciuti direttamente come ASD dal CONI senza passare per la politica, ma al momento questo non è fattibile. Anche l’Aikikai d’Italia, che è autonoma rispetto a questo mondo, è però composta da ASD che per avere valore legale devono rifarsi al sistema di cui sopra, quindi il problema, espulso dalla porta, rientra dalla finestra.

La soluzione più logica sembrerebbe quella di passare per la Federazione nazionale di riferimento, ma questa in Italia non esiste; inoltre la FIJLKAM, cui l’Aikido è stato annesso, considera la nostra disciplina come una mera sottocategoria del Judo e gli aikidoka ad essa iscritti non hanno rappresentanza e di conseguenza non possono partecipare all’attività democratica e ai processi decisionali. La scusa utilizzata per tenerci fuori dalle assemblee? L’Aikido non è una disciplina olimpionica, e pertanto in FIJLKAM non ha diritto di voto.

Una strada percorribile per arrivare almeno ad un compromesso di partenza sarebbe quella di costruire un settore Aikido “virtuoso” all’interno di un ESP, con l’obiettivo dichiarato di procedere dalla frammentazione e dalla diaspora alla ricomposizione e alla riappacificazione almeno a livello amministrativo. Le informazioni raccolte dalla voce dei vari praticanti qui su Aikido Italia Network sembrano puntare su alcune realtà sane, cui varrebbe la pena di chiedere di iniziare a dialogare in vista di arrivare ad una piattaforma amministrativa minima comune.

Le realtà che stanno già lavorando nella direzione di una gestione dell’Aikido che sia in favore della comunità degli aikidoka italiani e non del conto in banca o dell’ego dei senpai di riferimento sono – a quanto ci consta al momento – le seguenti: Shumeikai, Progetto Aiki, Tendo Ryu Italia e FITA. Di contro esistono ESP, che hanno almeno 2-3000 iscritti al settore Aikido ma non danno assolutamente nulla indietro al praticante o all’insegnante – se si esclude un’assicurazione che non copre neppure la frequenza alle attività delle altre ESP o associazioni. Queste ESP fatturano bilanci annuali di decine di migliaia di euro grazie alle affiliazioni provenienti dagli aikidoka, capitali che potrebbero e dovrebbero essere reinvestiti all’interno della nostra comunità, invece di regalarli a chi dell’Aikido non cale un accidente e non ne fa mistero.

Perché questo divenga possibile, dobbiamo cercare di dimostrare che siamo capaci di stare tutti (o il più alto numero possibile) assieme in un’unica struttura amministrativa, una struttura pensata esclusivamente per offrire servizi, e non per sindacare su cose che sono esclusivamente prerogativa dei singoli gruppi, come proposta tecnica e gradi. Su questo programma minimo d’azione, basato non su un impossibile amore, ma sulla convenienza di ottenere il bene comune, invitiamo i dirigenti di Shumeikai, Progetto Aiki, Tendo Ryu Italia e FITA a confrontarsi.

Io parlo solo per me stesso, dato che ho mollato onori e posizioni dirigenziali e in Italia ho solo un paio di dojo con pochi allievi. Sinceramente però, dopo 20 anni di insegnamento e 40 di pratica, sono disgustato dalla posizione infima che sono costretto a ricoprire nella società civile e/o sportiva italiana nonostante sia uno specialista di prima fascia di una rispettabilissima disciplina. Sono stufo di essere messo nel mucchio con MMA e kickboxing e corbellerie varie, sono stufo di essere buttato fuori dai centri sportivi, sono stufo di dover fare seminari solo di armi perché in tutto l’Abruzzo-Molise non c’è un tatami pubblico che sia uno, sono stufo di far lezione a 5 persone perché i miei concittadini pensano che l’Aikido sia una marca di biscotti al cioccolato… e posso continuare fino a domani, se volete.

Questo può cambiare solo con una incisiva azione dall’alto, APOLITICA, ACONFESSIONALE, volta esclusivamente alla valorizzazione delle nostre specializzazioni. Chiedo ai rappresentanti degli aikidoka che operano in Shumeikai, Progetto Aiki, Tendo Ryu Italia e FITA di aprire un tavolo di discussione volto a trovare un luogo comune ove fare – per cominciare – le seguenti cose:

– Promuovere l’Aikido come si farebbe con la musica in generale, e non fare promozione dell’hard rock o del pop come viene fatto da buona parte degli enti già in circolazione;
– Fornire un albo ASETTICO, VERIFICATO E CERTIFICATO degli insegnanti di Aikido in Italia;
– Stipulare una valida assicurazione che consenta agli aikidoka di muoversi trasversalmente e partecipare all’attività didattica di gruppi diversi.

Che fare questo sia un compito improbo, non sfugge a nessuno. Qualsiasi gruppo di studio che le associazioni cui ci stiamo rivolgendo vorranno istituire, dovrà essere formato da gente seria, motivata, competente e soprattutto aperta mentalmente rispetto agli altri. Ci sarà da litigare duramente, ma con il fine di fare pace, mettendo infine per iscritto su carta alcuni punti fondanti. A quel punto bisognerà rivolgersi alla Politica, rappresentata dagli Enti di Promozione Sportiva per l’immediato (con la minaccia di staccare loro la spina e privarli di risorse economiche di spessore), e poi al Parlamento, perché anche in Italia le leggi le fanno i parlamentari, quindi è lì che bisogna rivolgersi, non si scappa!

Ai dirigenti e rappresentanti eletti di Shumeikai, Progetto Aiki, Tendo Ryu Italia e FITA chiedo solo di non nascondersi dietro alle difficoltà, ma di dimostrare di che pasta sono fatte le loro associazioni, rompendo l’isolazionismo reciproco e iniziando a dialogare in vista del bene comune. Non fa nulla che il compito sia durissimo, non fa nulla che niente che si possa eventualmente fare non sarebbe comunque perfetto. L’ho sostenuto per due anni su questo blog: se i “buoni” continuano a non far nulla, sostenendo che nulla di veramente buono per tutto e per tutti si possa fare, ne consegue che a fare rimarranno sempre e solo i “cattivi”, che a fare male e sempre non ci pensano neppure per un secondo.

(1) E’ ovvio che ci siano insegnanti coscienziosi anche nelle ESP di cui sopra e in FIJLKAM, tuttavia dormono il sonno del giusto da decenni e alcuni siedono allo stesso tavolo di quelli da cui dicono di volersi differenziare. Se sono davvero diversi, allora che facciano sentire per davvero una voce diversa, avvicinandosi a progetti come quello di Aikido Italia Network, invece di arroccarsi nelle loro posizioni. Saranno di certo i benvenuti.

Copyright Simone Chierchini ©2012Simone Chierchini
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Seminario: Massimo Aviotti a Ponte di Piave (TV)

Massimo Aviotti in compagnia del compianto Fausto De Compadri

Massimo Aviotti 6° Dan FIJLKAM – 5° Dan AIKIKAI
Docente federale e membro della Commissione Nazionale Aikido

Ponte di Piave (TV), Italia
Palestra delle Scuole Medie, Via N. Tommaseo 2

SABATO 5 Novembre 2011
dalle 9,30 alle 10,00 – accredito; Mattino dalle 10,30 alle 12,00; Pomeriggio dalle 16,30 alle 18,30

DOMENICA 6 Novembre 2011*
dalle 10,00 alle 12,00

Informazioni: Giancarlo 393.7890516
Web: www.aikidopontedipiave.it & www.artimarzialisandona.it

Quote di partecipazione
La quota di partecipazione è di € 25,00 per l’intero seminar. La quota per la partecipazione alla sola giornata di sabato € 20,00. Per una singola lezione, o la sola giornata di domenica € 10,00

*La lezione di domenica si terrà presso il Dojo di San Donà di Piave – Centro sportivo Athleta – Via G. La Pira 3/1 (Dall’uscita dell’autostrada di Noventa di Piave, passare il piccolo centro di Noventa di Piave direzione San Donà di Piave,
dopo una piccola rotonda, avanti 400 mt sulla sinistra)

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By RedazioneRedazione Aikido Italia Network