Postilla a “E’ O-Sensei Realmente il Padre dell’Aikido Moderno?”

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Il Fondatore tra i due “padri” dell’Aikido?

Commentiamo un classico del giornalismo dell’Aikido, che a suo tempo ha suscitato un finimondo, rivelando l’irrivelabile: ossia che O’sensei non è affatto il Fondatore dell’Aikido che noi pratichiamo

di SIMONE CHIERCHINI

L’articolo di Stanley Pranin E’ O-Sensei Realmente il Padre dell’Aikido Moderno? è un post da incorniciare nel dojo, da chiedere agli esami di kyu accanto a ikkyo e shihonage. Il suo pregio principale è quello di aver avuto il coraggio – per la prima volta – di togliere il coperchio dal Vaso di Pandora delle origini dell’Aikido moderno, svelando quella che alla fine si rivela un’illusione (al meglio), o peggio ancora un’operazione di marketing al limite del plagio.

Qual è il succo dello scritto di Pranin?

“(…) la comune immagine che la diffusione dell’aikido dopo la guerra abbia avuto luogo sotto la diretta supervisione del Fondatore è sostanzialmente errata. Tohei e l’attuale Doshu (Kisshomaru Ueshiba, 1921-1999, NdR), e non il Fondatore, hanno avuto il ruolo preminente. Significa, inoltre, che O-Sensei Morihei Ueshiba non era seriamente coinvolto nell’insegnamento né nell’amministrazione dell’Aikido negli anni dopo la guerra. Si era ritirato già da lungo tempo ed era molto concentrato sulla sua pratica personale, sulla sua crescita spirituale, sui suoi viaggi ed attività sociali.”

Pranin passa poi a utilizzare i risultati della propria argomentazione per dimostrare, seguendo una sua linea di ragionamento personale e fornendo anche alcune prove documentali (non conclusive) a sostegno di essa, che l’unico tra gli allievi del Fondatore che ne abbia in realtà perpetrato idee e didattica in tempi moderni sia Morihiro Saito.

Abbiamo già disquisito in passato su queste colonne della meravigliosa eredità lasciata ai praticanti di Aikido da Saito sensei sotto la forma dell’Iwama Ryu. E’ assolutamente non interessante continuare a fare propaganda al “vero” Aikido, come alcuni di noi hanno fatto e/o continuano a fare. Basti dire che il sistema Iwama/Takemusu è uno dei più strutturati e validi tra quelli esistenti. Tuttavia, c’è chi lo ama, e c’è chi lo detesta, de gustibus non est disputandum. Di certo non è l’Aikido originale, perché esso non esiste, come non esiste nulla di originale in ciò che è in continuo movimento, in divenire. Quello che è valido (“vero e originale”) oggi, non può esserlo più domani, quando le condizioni che lo generano sono mutate.

Dal mio punto di vista, l’articolo di cui sopra non è di fondamentale importanza perché serve a rivendicare la preminenza di una scuola sull’altra, o meno che mai perché sembra fornire carburante al già fin troppo infiammabile sport dello sfogare i propri rancori verso questo stile di Aikido o quell’altro.

Le tesi di Pranin, piuttosto, ci dicono chiaramente chi siamo e da dove veniamo. O’Sensei, cui si fa il saluto nei dojo di tutto il mondo, non ha un granché a che fare con l’Aikido che dopo vi si pratica – bello o brutto che sia. Tutti lo citano a vanvera, tutti pensano di esserne in qualche modo dei continuatori, ma in realtà specie chi fa un Aikido prevalentemente tecnico, è quasi sempre continuatore di Koichi Tohei e Kisshomaru Ueshiba.

Morihei Ueshiba è la figura più sfruttata e citata a sproposito nel mondo del Gendai Budo.

Lo sviluppo di un Aikido altro da quello del Fondatore è oggi un fatto accertato e incontrovertibile a livello mondiale. Dal punto di vista numerico, la massa di aikidoka che pratica in modo del tutto indipendente e diverso da quello che immaginava Morihei Ueshiba è assolutamente preponderante, ma questa massa lo fa in modo inconsapevole. Il fatto è che non veniamo da O’Sensei, nonostante la propaganda pluridecennale dell’Aikikai a questo proposito abbia fatto breccia nell’immaginario generale, e tutti siano convinti di possedere certificati dell’associazione di O’Sensei… E qui casca l’asino. Associazione e O’Sensei sono un ossimoro…

Non è di una classifica di “vericidità” del proprio stile di Aikido che abbiamo bisogno, perché questo è impossibile, ma soprattutto è puerile. A noi tutti serve una sempre maggiore consapevolezza di cosa facciamo e da dove veniamo, nella speranza che essa un giorno partorisca il frutto della consapevolezza della validità del nostro lavoro sul tatami in tutta autonomia, a prescindere da superate legittimazioni tecniche e morali da parte di associazioni “madre” o matrigne che siano.

 

Copyright Simone Chierchini ©2016 Simone Chierchini
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Official Appointment of Nippon Seibukan Dojo Shibucho for Italy

New Chief Instructor of Nippon Seibukan Dojo Italia

New Chief Instructor of Nippon Seibukan Dojo Italia

Nippon Seibukan Kokusai-teki kōzō
国際的構造日本正武館

The big announcements from Kyoto, Japan in the Nippon Seibukan Kokusai-teki kōzō 国際的構造日本正武館 (Nippon Seibukan International Structure for the West):

Simone Chierchini Renshi has been appointed by order of Kawano Yasuo Kancho, as the new イタリア. 支部长 Itari Shibucho (Chief Instructor Representative for Country) of the Nippon Seibukan Dojo of Kyoto, for the sovereign state of the Italy.

Simone Chierchini Renshi is a member of the International Working Group, led by Dr. José Miguel Martínez Barrera 博士. • ホ セ ミ ゲ ル • マ ル チ ネ ス • バ レ ラSeïoü Kokusaï Buchō 西欧国際部长 (Director of the International Division for Foreign Affairs) of Nippon Seibukan Sô Honbu Dojo of 総 本部 道場. 日本 正 武館.

The appointment was made by Council of Hanshi of So Honbu in Japan.

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Nippon Seibukan Kokusai-teki Kozo
国際 的 構造 日本 正 武館

Importante annuncio da Kyoto, Giappone, presso il Nippon Seibukan Kokusai-teki Kozo 国際 的 構造 日本 正 武館 (Struttura Internazionale Nippon Seibukan per l’Occidente):

Per ordine di Kawano Yasuo Kancho, Simone Chierchini Renshi è stato nominato nuovo イ タ リ ア. 支 部长 Itari Shibucho (Capo Istruttore Rappresentante della Nazione) del Nippon Seibukan Dojo di Kyoto, per lo stato sovrano dell’Italia.

Simone Chierchini Renshi è un membro del Gruppo di Lavoro Internazionale, guidato dal Dr. José Miguel Martínez Barrera 博士. • ホ セ ミ ゲ ル • マ ル チ ネ ス • バ レ ラ Seïoü Kokusai Bucho 西欧 国際 部长 (Direttore della Divisione Internazionale per gli Affari Esteri) del Nippon Seibukan Sô Honbu Dojo di 総 本部 道場. 日本 正 武館.

La nomina è stata fatta dal Consiglio degli Hanshi del So Hombu in Giappone.

Seminario di Iaido Hoki Ryu Nakazono-Ha a Termoli

Andrea re dirigerà un seminario introduttivo di Hoki Ryu a Termoli

Andrea re dirigerà un seminario introduttivo di Hoki Ryu a Termoli

Stage di Iaido Hoki Ryu Nakazono-Ha
Un’introduzione all’arte dell’estrazione della spada giapponese

23-24 Luglio 2016
Termoli (CB)

Direzione: Andrea Re
Iai-do Hoki-Ryu Joden Shihan, 7° Dan
Katori Shinto Ryu Menkyo Okuden, 7° Dan
Aikido 5° Dan Aikikai

Organizzazione: Aikido Molise, con il Patrocinio dell’Istituto Iaido Italia
Luogo: Polisportiva Malibù – Via delle Acacie 25 – Termoli (CB)
Info & Alloggi: Simone Chierchini 345/3943286 schierchini@gmail.com

Quote: Intero Seminario 40€, Un giorno 30€

Il seminario è aperto ai praticanti di tutte le arti marziali.
Principianti e neofiti sono benvenuti

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Lo Iaido, tra le arti marziali giapponesi, rappresenta lo spirito più puro dell’anima del Samurai. La disciplina si basa sulle tecniche di estrazione veloce della spada e su tecniche di taglio.
L’Hoki Ryu, prestigiosa Koryu, è considerata tra le tre principali scuole di Iaido del Giappone. Potremmo definire questa pratica “la base di tutte le Arti Marziali”. L’impostazione e la filosofia dell’Hoki Ryu, riunisce in se tutti i principi basilari per qualsiasi pratica marziale di stampo tradizionale.

Simone Chierchini: Intervista ad Andrea Re I

Simone Chierchini: Intervista ad Andrea Re II

Andrea Re: L’Anima della Spada

Aikido e Integrazione

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Massimo Di Stefano, Assessore allo Sport del Comune di Montenero di Bisaccia, Konteh Aboubakhar, Gambia, rappresentante del Centro di Accoglienza Oltre di Campomarino, Simone Chierchini, Aikido Molise

Sono alcuni anni che assistiamo al sempre crescente fenomeno di un’emigrazione che sradica grandi masse di persone dalla loro terra natia – spesso resa invivibile dalla combinazione variabile di elementi diversi come conflitti armati, guerre civili, intolleranza razziale, religiosa o politica, carestie, malattie, crisi economica. Lungi dal volerci addentrare in sterili discussioni ideologiche, ci ritroviamo a vivere gli effetti di quanto sopra, con la consapevolezza che, a parti invertite, noi faremmo lo stesso.  

di SIMONE CHIERCHINI

Io lo farei: se vivessi in una nazione devastata, dove gli standard minimi di vita sono un’utopia, dove la speranza di vita è la metà del resto del mondo e via dicendo, cercherei di scappare, perché riterrei di aver diritto – anche io –  ad un avvenire migliore. Tutti i discorsi cadono davanti a questa semplicissima considerazione, che viene rafforzata poi dalla consapevolezza che il 99% dei problemi da cui i migranti scappano nei loro paesi, sono stati causati dai governanti dei paesi in cui cercano di emigrare, o dai governi fantoccio da essi finanziati. Anche la sensazione di disagio sociale e la crisi economica nei nostri paesi sono causate dagli stessi mandanti, quindi perché prendersela con chi si trova metaforicamente sulla nostra stessa barca? La paura talvolta ottenebra la mente anche di persone altrimenti equilibrate, e l’odio ne uccide il cuore.

Chi legge queste colonne è coinvolto a vario titolo nel mondo dell’Aikido.

Cari amici, noi abbiamo una meravigliosa opportunità per dimostrare che in quanto aikidoisti siamo anche capaci di mettere in pratica quello che predichiamo: “l’Aikido è il mezzo per unire i popoli in un’unica grande famiglia”, diceva il Fondatore Ueshiba. Allora facciamo la nostra parte.

Non ci scansiamo. Non facciamo finta di non voler capire che sulla pacifica e controllata accoglienza e integrazione dei migranti si gioca tanto la sorte di milioni di vite umane come la nostra, ma anche il futuro civile delle nostre società. In Aikido non ci si difende, non si usano scudi, non si alzano muri, non ci sono razze, religioni, poveri o ricchi, ma solo uomini e donne che si incontrano e intersecano in un continuo divenire. L’Aikido insegna a gestire questo divenire, a divenire questo flusso mentre accade. Oggi il mondo ci offre questo particolare divenire, e sta a noi viverlo con equilibrio e controllo, senza timori, consapevoli che i valori forti e sani, quando presenti, non verranno mai dispersi, e se insegnati con pazienza e diligenza, attecchiranno anche in nuovi terreni.

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Seminario: Over the Rainbow – Kid’s International English Summer Camp 2016

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Per il 5° anno consecutivo Aikido Molise sarà presente con i suoi docenti

Per il quinto anno consecutivo Aikido Molise contribuisce all’organizzazione e realizzazione del Kids International Summer Camp di Sapere Insieme presso la fantastica Tenuta dei Ciclamini del Maestro Mogol: due settimane di musica, teatro e aikido per ragazzi da 7 a 15 anni in uno dei più affascinanti scenari del centro-Italia. Da non perdere!

Kids International Summer Camp 2016 – Over the Rainbow
Laboratori Musicali, Artistici e Teatrali, Sport, Aikido

Direzione Laboratorio Aikido: Luke Chierchini & Nico Regia Corte – Aikido Molise

19 giugno – 2 luglio 2016
Avigliano Umbro (Terni), Italia
Relais “La Tenuta dei Ciclamini“, Località Pancallo 3

Organizzazione: Associazione Sapere Insieme
Info: Lucia Paccoi 3384861938
Email: segreteria@sapereinsieme.it

Quota di Partecipazione: 1590€ tutto incluso

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Il campo è rivolto a partecipanti italiani e stranieri dai 7 ai 15 anni. Il camp è aperto anche a ragazzi con diabete, con celiachia e con altre intolleranze alimentari, grazie alla collaborazione che l’organizzatore – Sapere Insieme – ha in essere con AIC (Associazione Italiana Celiachia) e AGD (Associazione Giovani con Diabete) e all’alto livello di ospitalità fornito dalla Tenuta dei Ciclamini.

L’Associazione culturale Sapere Insieme è specializzata nell’organizzazione di campi estivi in lingua inglese e programmi d’integrazione culturale per ragazzi. Divertimento e apprendimento assicurati attraverso laboratori di musica, teatro, danza e aikido condotti in lingua inglese da insegnanti madrelingua; inoltre sport pomeridiani all’aria aperta ed animazione serale.

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Festa dello Sport 2016 – Montenero di Bisaccia

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Alcuni dei partecipanti alla lezione dimostrativa di Montenero

Festa dello Sport 2016 – 2a Edizione Memorial “Dino Zappitelli”
1-5 Giugno 2016 – Montenero di Bisaccia (CB)

L’evento è stato organizzato dal Comune di Montenero di Bisaccia e dalla Pro-Loco Frentana, in collaborazione con Fiaba e con il patrocinio del CONI e di Panathlon International. Cinque giorni di sport e non solo.

La lezione dimostrativa di Aikido, diretta da Simone Chierchini, si è svolta sabato 4 Giugno presso il Palazzetto dello Sport di Montenero di Bisaccia.

La Festa dello Sport di Montenero di Bisaccia ha offerto ad Aikido Molise una splendida opportunità per mostrare come l’Aikido funzioni in quanto sistema per la risoluzione dei conflitti interculturali. Aikido Molise ha infatti recentemente avviato un progetto pilota in questo senso e si prepara a fare la propria parte per favorire il processo di integrazione dei migranti nella nostra area. Assieme agli atleti di Aikido Molise, hanno dimostrato gli aikidoka di Aikido Pescara e una rappresentanza di ragazzi del Centro di Accoglienza Oltre di Campomarino provenienti da Gambia, Costa d’Avorio, Guinea Konakry e Mali.