Corsi e Ricorsi Isterici

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Ambizioni! (della serie se vuoi mettermi i piedi in testa, almeno sii elegante)

Ormai sono un anziano giovane, come si direbbe adesso, ed avendo passato buona parte della mia vita a fare Aikido – dai diciannove anni ai sessantatré – soprattutto nell’associazione che mi ha accolto ed in cui mi riconosco, l’Aikikai d’Italia, a volte mi viene da ridere di cuore nel guardare le dinamiche delle generazioni che si susseguono di volta in volta sui tatami della conoscenza ed armonia

di RINO BONANNO

In quarantatrè anni ne ho viste tante, ma c’è qualcosa che si rigenera ogni volta ed a cui – come per una specie di magnetismo – non si salvano i vecchi come me ed i giovani emergenti. Siamo di fronte ad un vero giudizio universale in cui i pulcini che avete allevato e fatti diventare galli iniziano a beccare senza neanche sapere dove vanno a parare.

E’ nota a tutti la ribellione dell’allievo che si libera del maestro, giudicando il suo operato come non consono ai principii della nostra arte… l’armonia! Insomma lo trovo anche naturale che qualcuno si affranchi dalle regole, ma ciò che mi fa sorridere è che questo viaggio non è mai intrapreso da soli, ma creando complicità con i propri compagni di viaggio che poi, è naturale , si tradiranno perché lo scopo è emergere con un’aureola di santità. Ed è questo che mi fa sorridere di più, perché quell’aureola è frutto di insane manovre e lavoricchi sottobosco.

Rido tanto di questo. Rido del fatto che ognuno cerca di preservare una purezza nella continuità della nostra arte, ma operando in modo malsano. Ecco quello che penso: se non sei pronto all’armonia, che poi non è il significato reale di Aiki, allora fatti da parte, perché ci sono io portatore dei giusti valori. E così investito da non so chi e non so da quali ideali, troviamo che il castigamatti di turno crea altre divisioni, assembrando a sé chi in quel momento crede di essere puro.

L’ho visto in tanti anni e sentito : “Non seguite più il maestro XYZ. IO sono la verità ( K.K.)”. Basta con questi nostri maestri… non li chiamiamo più, non salutateli… liberatevi! Facciamo uno stage solo fra noi… il vecchio è passato!

Ed allora rido ancora perché poi dopo aver fatto l’unione e caso mai fatto uno stage tutti insieme, ricominciano le rivalità fra loro ed allora i loro pulcini stanno a guardare e quando saranno un po’ galletti si rivolgeranno contro e diranno in “corsi e ricorsi”: Ma questi non vanno d’accordo! E no adesso adesso tocca a noi far capire cos’è l’aikido. E la storia infinita continua.

Forse se avessero tutti meno attaccamento sarebbe almeno più onesto.

Dedicato a tutti gli insegnanti della mia Regione che parlano bene e razzolano male!

Copyright Rino Bonanno© 2014
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