We Aiki – Insegnanti Senza Barriere

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“Da soli siamo un albero. Insieme siamo la foresta”

“Un manifesto è una dichiarazione pubblica (in genere espressa in forma di opera letteraria o lettera aperta) che definisce ed espone i principi e gli obiettivi di un movimento o di una corrente politica, religiosa o artistica e di coloro che decidono di aderirvi. – Da Wikipedia”. Nata da una riflessione personale e man mano elaborata a 4-8-16-32 mani, questa dichiarazione di intenti su ciò che l’aikidoka del XXI secolo e le associazioni che lo rappresentano dovrebbero idealmente comunicare, si propone come lettera aperta a chiunque si senta di condividerla, firmandola “con il sudore nel proprio keikogi” e la coerenza ai principi enunciati, tanto sul tatami che nelle organizzazioni di riferimento

L’Aikido è un patrimonio dell’umanità e in quanto tale non circoscrivibile ad una sola nazione, etnia, cultura.
Poiché parte integrante dell’essere umano, tanto quanto può esserlo l’anelito a dipingere o a suonare e comporre musica, non può esistere un’associazione in grado di escludere le altre, tale da ritenere di essere l’unica depositaria della sua tradizione: l’Aikido vive nelle singole persone umane che lo praticano, ovunque esse si trovino.

1. L’Aikido e profondamente ancorato alle sue origini e tradizioni, così come mostra di essere una disciplina libera ed in divenire.
La tradizione e l’evoluzione non sono quindi da considerare come tendenze antagoniste, ma come aspetti tanto differenti quanto inseparabili di un’unica realtà – la nostra – che è nata grazie alla saggezza della prima e vive grazie all’adattabilità della seconda;

2.  Ogni forma di macro-Struttura/Associazione/Federazione-ombrello possibile nasce ed è riconoscibile per garantire al suo interno la pratica di uno stile/scuola di Aikido che trovi le sue fondamenta in un allievo del Fondatore dell’Aikido, Morihei Ueshiba, oppure è riconoscibile perché in grado di fornire credenziali documentate di uno studio che sia in grado di attribuirne valore, senso umano, tecnico, filosofico e didattico;

3. All’interno di quanto previsto al punto precedente, ogni stile/scuola di Aikido possiede la medesima dignità e validità, ed è pertanto degno di rispetto in sé e da parte degli altri stili/scuole di Aikido, quindi non avrà pretesa di rappresentare in esclusiva la disciplina nel suo complesso, né tanto meno l’Aikido del Fondatore. In Aikido l’unico copyright che è possibile vantare è la firma del proprio sudore sul keikogi, mentre ogni forma di insegnamento è da interpretare come un diritto imprescindibilmente legato al copyleft;

4. Ogni Dojo/Associazione di Aikido ha pieno diritto di seguire liberamente, all’interno delle proprie attività didattiche, lo stile/scuola di Aikido che preferisce, adottandone i relativi criteri pedagogici, e utilizzandone i gradi onorifici;

5. All’interno di eventi organizzati da eventuali macro­-Strutture/Associazioni/Federazioni-ombrello nei quali venissero svolti esami di graduazione, ciascun candidato ha diritto di essere rappresentato nella commissione che lo valuterà da un rappresentante qualificato del proprio stile/scuola di Aikido di appartenenza;

6. E’ da giudicare indiscutibile motivo di valore, vanto, nonché elemento di qualità e curriculum poter dimostrare di aver frequentato per la propria formazione personale ambienti aikidoistici anche diversi dal proprio stile/scuola di Aikido di appartenenza; inoltre è raccomandabile che siano gli stessi insegnanti, una volta che l’allievo abbia raggiunto una sufficiente competenza tecnica, a consigliare esperienze di pratica diverse;

7. Gli Insegnanti e Maestri che sottoscrivono questo documento devono essere in grado di dimostrare fattivamente che la loro condotta si armonizzi alle linee guida in esso disposte, ed in particolar modo essere riconoscibili per manifesta e consueta abitudine a collaborare costruttivamente con Insegnanti e Maestri diversi dal proprio stile/scuola di Aikido di appartenenza… mostrando così di essere in grado di incarnare nel proprio vissuto i principi e le filosofie della disciplina che praticano ed insegnano.

“Da soli siamo un albero. Insieme siamo la foresta”.

HANNO FIRMATO:

al 04/12/2013
– Simone Chierchini, Aikido Italia Network
– Marco Rubatto, Aikime
– Fabio Branno, Aikido Vivo
– Rino Bonanno, Aikikai Napoli
– Daniele Petrella, Napoli
– Gabriele Pintaudi, Aikido Libero, Palermo
– Pasquale Robustini, Aikido Roma Nord, Roma
– Carlo Caprino, Seishin Dojo, Grottaglie (TA)
– Stefano Mazzilli, Accademia Studi Aikido Hikari Italia, Pomezia (RM)
– Fabio Ramazzin, Takemusu Aikido Gallarate, Gallarate (VA)
– Valentino Traversa, Aikido Salento, Manduria (TA)
– Angelo Armano, Shugyo Dojo, Sorrento (NA)
– Giuseppe Gramendola, Associazione AISHIN, Torino

05/12/2013
– Paolo Muratori, D.A.MA Cesenatico (FC)
– Maurizio Lo Vecchio, Aikido Nippon Club, Novara
– Jaime Sierra, KiShinTai, Bogotà (Colombia)
– Alessio Candeloro, Shugyo Dojo, Genova
– 
Angelo Montemurro, Centro Studi Arti Orientali Shin Zen Dojo, Massafra (TA)
– Argeo Caferri, Takemusu Aikido Recanati, Recanati (MC)
– Fabio Russo, Aikido e Pensieri, Avellino
– Diego Rossi, Napoli
– 
Gianni Canetti, Bushi no Kami, Orbassano (TO) 

Chiunque desideri aderire a questa dichiarazione di principio e firmarla è ovviamente benvenuto.
Per comunicare di voler sudare nel proprio keikogi in nome di quanto sopra – che si sia shodan o 120° Dan – si prega di inviare un email a schierchini@gmail.com, oppure scrivere in privato su FB a me, Marco Rubatto e/o Fabio Branno, che si sono adoperati particolarmente per elaborarla

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