Quel Distratto di Nonno Morihei…

E' sempre tutta colpa di Morihei!

E’ sempre tutta colpa di Morihei!

Di solito siamo abituati a riferirci al Fondatore dell’Aikido, Morihei Ueshiba, come ad un grande Maestro… uno dei rari esempi di Budo vivente che ha cambiato per sempre il volto delle Arti Marziali sul nostro pianeta. La sua figura si erge solenne nei kamidana di quasi tutti i nostri Dojo, ed è grande il rispetto mosso dall’immagine del vecchietto con la barba bianca…

di MARCO RUBATTO

Quest’oggi però siamo alle prese con una società Aikidoistica frammentata, problematica e litigiosa… che spesso fa fatica a portare avanti il messaggio del Fondatore dell’Aikido in modo consapevole, proficuo ed integrato…

… ma non è che questo sia anche dovuto all’enorme distrazione che ha avuto NONNO Morihei?

SI: è stato un enorme fonte di ispirazione, così come fonte di incomprensioni e guai per i suoi allievi, vediamo il perché…

NONNO Morihei ha creato l’Aikido, iniziando a chiamare così la sua Arte intorno al 1935 circa… ma la sua pratica era iniziata molto tempo prima: non ha mai avuto molta passione per i nomi, quindi probabilmente per lui era più importante praticare, che dare un’etichetta formale a quello che steva facendo..

Stessa cosa è accaduta per le varie tecniche: irimi nage, shi ho nage, kote gaeshi, kaiten nage, ude garami… NON SONO NOMI!

Il Fondatore si riferiva ai suoi movimenti nella lingua della sua terra natia, senza preoccuparsi troppo di una qualche forma di “CATALOGAZIONE” per le generazioni future… le sue “tecniche” avrebbero suonato come “proiezione entrando”, “proiezione nelle 4 direzioni”, “torsione del polso”, “proiezione circolare”, “controllo dell’avambraccio”… e così via.

NONNO Morihei si curò accoratamente di integrare l’utilizzo delle armi nel lavoro a mani nude dell’Aikido… ma NON CODIFICO’ mai esercizi di base (suburi), forme (kata), armonizzazioni (awase) o combattimenti (kumi jo, kumi tachi): quelli che ci sono giunti furono opera dei suoi allievi, preoccupati di “sistematizzare” la didattica per gli allievi che numerosi volevano studiare l’Aikido.

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Copyright Marco Rubatto ©2013
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http://aikime.blogspot.it/2013/09/quel-distratto-di-nonno-morihei.html

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2 thoughts on “Quel Distratto di Nonno Morihei…

  1. Marco ha ragione, forse oggi ci si perde dietro ad ideologie filosofiche di forma e invece, come lo viveva il Nonno l aikido và semplicemente praticato.
    poi i nomi le classificazioni i miglioramenti vanno sempre bene.
    perché apportano e non tolgono nulla…bisogna essere come Bruce Lee apprendere tutto e trovare il meglio che si può adattare a se stessi….in fondo l aikido e praticare, e ricercare se stessi.

  2. Pingback: Un Aikido Senza AiKi | Aikido Italia Network

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