Come Realizzare un Tatami a Basso Costo

Tatami fai da te

Per realizzare un tatami a poco prezzo, o uno temporaneo per uno stage, ci sono varie soluzioni. Una è quella di utilizzare una base x, come i “quadrotti” magari usati e logorati e coprirla con dei grossi teli (ottimi, se si hanno amicizie in campo nautico, sono quelli ricavati dalle vecchie vele); oppure c’è il sistema estremamente economico di usare paglia e teli, ottimo se bisogna costruire un tatami all’aperto, ma utilizzabile anche al coperto: senza cornice, costo per 200 mq, circa 60 euro… con cornice, dipende!

di GABRIELE DI CAMILLO

VERSIONE ESTERNA

Materiali:

– 15/20 balle di paglia (di quelle rettangolari) , circa un 30 cent l’una.
– 4/5 teli da copertura fienile (plastica, intessuta a “fettuccine”, con anelli ai lati, non prendere quelli uniformi, perchè danno problemi di attrito), circa 15/20 euro.
– 40/50 picchetti da tenda a spillo, vari prezzi, si comprano a stock.
– 100 ml di corda di nylon da 4 mm di spessore.

Il costo non dovrebbe superare i 200 euro.

Realizzazione:

– Aprire le balle sull’area su cui si vuole creare il tatami, e con dei rastrelli spargere la paglia in modo da creare uno strato uniforme alto circa 15/20 cm (io ho lavorato su un terreno irregolare, per cui ho lasciato da parte un extra di 5 balle per riempire i buchi)
– Una volta stesa la paglia, appoggiare i teli (sono di dimensioni variabili, ma i migliori sono i 20×10) in modo da lasciare circa 20/25 cm di telo oltre la linea della paglia.
– Siccome serviranno almeno due teli, fare coincidere gli anelli quando si giustappongono i lati.
– Tagliare un pezzo di corda di lunghezza adeguata e farlo scorrere attraverso gli anelli in modo che i due teli rimangano agganciati solidamente (non tirare troppo o si formeranno delle onde).
– Dopo che i teli sono stesi e a posto, fissare un angolo con un picchetto, poi fare lo stesso con l’angolo opposto, e continuare fissando i picchetti con lo stesso criterio, sempre sugli opposti, finché tutti i lati non saranno fissati.
– Attenzione a piantare i picchetti molto in profondità, in modo che non si rischino incidenti, se qualcuno cade fuori dal tatami.

Fatto questo, si ha un “cuscinone” su cui cominciare a muoversi: chiamare tutti gli allievi e cominciare a fare cadute.

Ci si accorgerà che la paglia “scende” in fretta: in capo a circa due ore ci si ritroverà con una superficie solida come un tatami, morbida il giusto, e incredibilmente uniforme.
Trascorse le due ore, il telo sarà un po’ lento, quindi, ultimo passaggio, sganciare i picchetti su due lati adiacenti del telo e riposizionarli tirando con attenzione.

Paglia per Tatami

VERSIONE INTERNA

Materiali aggiuntivi:
– Assi di legno lunghezza 5 o 10 metri di sezione 5×15.
– Vecchi materassini (tipo quelli da campeggio che si arrotolano).
– Barre filettate da 1/2 cm con bulloni e “capotesta” con anello (una delle soluzioni, ce ne sono altre con ganci o altri sistemi di fissaggio).
– Piastre forate e viti (per le giunzioni tra le assi), oppure un bravo carpentiere che sappia lavorare di incastri .
– Bostik o altra colla da tappezziere (il tipo che non scioglie la plastica).
– Corda da 6 mm di spessore (la quantità dipende dalla grandezza del tatami).

Realizzazione:

– Definire l’area di pratica, quella effettiva e calcolare uno spazio aggiuntivo intorno di 30 cm.
– Forare le assi lungo la sezione larga (il buco va sulla faccia da 5), ad intervalli regolari, corrispondenti allo spazio tra gli anelli dei teli.
– Creare, sempre con l’aiuto del mistico carpentiere, una cornice intorno all’area, con la faccia da 15 appoggiata al suolo.
– Una volta che la cornice è solida, incollare il materiale da materassini sulla parte superiore, facendo in modo che sbordi oltre lo spigolo per un paio di cm.
– Taglia a misura le barre filettate e infilale nei fori, mettendo il bullone all’interno l’anello all’esterno.
– Riempi la cornice con la paglia seguendo le stesse modalità viste per la versione esterna, con la differenza che i bordi dovranno essere più “pieni” per evitare l’effetto “scalino”.
– Appoggia i teli sopra e, partendo da un angolo, cominciare a far passare alternativamente occhiello-anello (consiglio: fai sezioni di corda e non usare una sola corda per tutto il giro, così la manutenzione sarà più facile).
– Passata la corda, si avrà a disposizione un cuscinone con i bordi di legno, quindi… chiamare tutti a far cadute!
– Di nuovo si allenterà il telo, quindi bisognerà rimetterlo in tensione.

Manutenzione e notizie utili:

– Questo tipo di tatami ha bisogno di essere aperto ad intervalli regolari per far respirare la paglia; gli intervalli dipendono dall’umidità dell’ambiente.
– Il tatami in questione ha anche necessità di esser “rabboccato” di paglia di tanto in tanto.
– I teli coprono bene se tirati, ma attento che la parte degli anelli può cedere se non sono di qualità spettacolare (per questo parlavo di vecchie vele).
– I topi adorano questo tipo di tatami [:D] , è naturale, e vi sono due soluzioni a disposizione: neko-deshi (allievo interno di razza felina stabilmente nel dojo), o controllo regolare della polvere ai lati (lasciano tracce di entrata ed uscita).
– Occhio alle allergie degli allievi (nei vecchi dojo giapponesi se ne fregavano, ma in un corso per bambini può fare la differenza).
– La paglia va sostituita regolarmente, almeno una volta all’anno.

Copyright Gabriele Di Camillo© 2012 
Ogni riproduzione non espressamente autorizzata dall’autore e’ proibita

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