Un Nuovo Modo per Risolvere un Vecchio Problema?

I 4 elementi: sono diversi, ma stanno insieme e compongono l'universo...

Da una interessante discussione su Facebook, nasce questo contributo chiarificatore a più mani su ciò che una comunità aikidoistica più matura dovrebbe fare, e sulle linee guida fondamentali di  ciò che Aikido Italia Network si accinge fattivamente a organizzare. Magari con la comunicazione e la tolleranza stavolta ce la facciamo!

di SIMONE CHIERCHINI

Giuseppe Gerardo Luigi Tancredi

“Purtroppo l’Aikido è un dono disatteso e ben pochi ne capiscono filosoficamente il senso. Marzialmente parlando ci sono diverse scuole di pensiero che seguono i diversi Maestri, ex allievi di O-Sensei. Ma quanti di loro si possano definire Maestri è altra cosa (…). Di pseudo-maestri è piena l’Italia ed il mondo, ma al guardarli e conoscerli al di fuori del tatami, si comprende quanto miserevole è la natura umana! Quanto e quale Aikido potrebbe insegnare un Sensei che non ha una armonia nella propria vita personale, lavorativa o sociale?”
“Molti mettono il “focus” sul fatto che ci sono maestri “sovrappeso”, che non sono in grado di praticare correttamente per la loro carenza fisica ed atletica…ma in questo caso io mi chiedo: l’Aikido è solo per gli atleti? Dov’è la ricerca dell’armonia quando non si fa altro che criticare e criticare, credendo di essere superiori, non accorgendosi della visione narcisistica dell’Aikido, che molti hanno…”
Cari Shihan, Sensei e praticanti, l’Aikido inizia fuori dal tatami e significa: «Disciplina che conduce all’unione ed all’armonia con l’energia vitale e lo spirito dell’Universo».

Simone Chierchini

“Finché gli insegnanti intermedi e i loro allievi continueranno ad accettare, predicare e passare di generazione in generazione le menzogne di chi ha fatto dell’Aikido solo una professione, rendendolo una disciplina fatta di tecniche, esami, seminari a caro prezzo, organizzazioni gerarchiche gestite da senatori intoccabili, sarà dura uscire dal cerchio”.
“Fare Aikido in una comunità significa stare in comunità senza sparare al vicino se mi parcheggia l’auto nel mio posto, o perché fa ikkyo con il passetto o senza passetto. E’ solo ed esclusivamente una questione di potere, e i senpai sono colpevoli al 100% di avere ricreato ANCHE nell’Aikido il mondo schifoso che ci circonda per ragioni di puro egoismo, narcisismo e vantaggio economico”.

Io, sempre io, fortissimamemte io...

Stefano Fante

“Signori, comprendo le vostre parole. Quello che dite si tocca spesso con mano … e me ne dispiace sempre molto. Ma è anche vero che ho conosciuto persone valide sul e fuori dal tatami. A praticare aikido ci stanno esseri umani con i loro difetti e le loro debolezze… sta ad ognuno di noi nel nostro piccolo dojo cercare di non rimanere chiusi, guardarci intorno, essere aperti e curiosi. (…)”

Max Gandossi

“Simone trovo che il tuo sia stato fino ad ora un lavoro ben fatto, e credo proseguirai cosí, ritengo che tu sia in buona fede pur non conoscendoti di persona mi sembri un uomo onesto e ben motivato, condivido quanto hai detto su organizzazioni, gerarchie ed esami, è su cose becere come i gradi e gli esami, il “io faccio ikkyo meglio di te” che si creano le fratture, almeno in evidenza poi magari i motivi sono ancora piú bassi”.
“Come hai intenzione di gestire la pluralità di provenienza degli insegnanti e delle scuole che aderiranno al network? Ho visto che i referenti scelti per le formalità sono Tissier e Corallini, il syllabus é molto iwama oriented (armi fin dall’inizio e molta enfasi al buki waza). Penso che con la tua esperienza avrai già pensato ai possibili boomerang e ti chiedo, con sana e sincera curiosità come intendi gestire le differenze, a volte molto evidenti, tra una scuola e l’altra?”

Claudio Pipitone

“Condivido le osservazioni di Giuseppe Gerardo Luigi Tancredi (…) Inutile dire che sono d’accordo al 100×100 sul fatto che la pratica dell’aikido sul tatami sia solamente il punto di partenza di un atteggiamento di relazione verso se stessi, verso gli altri e verso le circostanze e le situazioni che ci circondano che, se non entra a far parte del nostro modo di essere e del nostro stile di vita nel quotidiano e nel sociale, si riduce ad un mero esercizio ginnico che, quand’anche applichi i principi dell’Ai-KI alle tecniche esercitate sul tatami, quell’applicazione resterebbe confinata più nell’ambito della forma fisica e del tecnicismo aikidoistico che della sua sostanza, la quale invece consiste in una finalità di educazione interiore e “spirituale” capace di trasformare la persona attraverso un miglioramento della sua condizione esistenziale e non solamente da un punto di vista formale e/o di attività del tempo libero”.
“Per quanto riguarda i Maestri occorre quindi sottolineare, come giustamente evidenziato dall’amico Giuseppe Gerardo Luigi Tancredi, che l’Aikido non si insegna ma si trasmette, attraverso l’esempio del proprio comportamento non solo tecnico ma anche esistenziale che inizia sul tatami ma che se resta confinato al solo tatami non è Aikido ma un semplice Tai-Jutsu, cioè una semplice tecnica del corpo”.

Giuseppe Gerardo Luigi Tancredi

“Caro amico Claudio Pipitone concordo con te. (…) O’Sensei ci ha regalato un dono immenso, il cui valore è universale! Noi tutti lo stiamo SPRECANDO nel cercare l’affermazione del Sé, dell’Io e delle proprie presunte Verità e Certezze… L’Aikido si può tradurre con una sola parola, semplice tanto quanto la sua spiegazione: Armonia. Aikido=Armonia”.

Se non c'è Armonia, non c'è Aikido!

“Chi non capisce questo, studierà ed insegnerà una forma di Budo, un’arte marziale, una cosa che lui insiste nel chiamare Aikido, ma che non lo è di certo! Se non c’è Armonia, non c’è Aikido! Lo stesso ‘O Sensei non osteggiò mai i suoi allievi che ad un certo punto proseguirono la loro ricerca dell’Aiki, lasciando il suo dojo! Anche in questo diede l’esempio, disatteso ancora oggi da chi cerca la propria affermazione organizzando grandi e coreografici embukai oppure regalando hakama ed esami. Armonia, Unione, Equilibrio, Energia… questo ha voluto lasciarci ‘O Sensei!”
“Per onorare ‘O Sensei ed il suo dono dovremmo lasciar da parte agonismo, antagonismo, egoismo, edonismo, narcisismo… Sarà dura, ma questo è l’Aikido!”

Giuseppe Golin

In punta di piedi e con umiltà, dopo aver letto le vostre onorevoli risposte al tema, mi si permetta di sottolineare un solo aspetto (…). Secondo me un buon Maestro di Aikido è colui che riesce, nonostante le traversie della propria vita, a trasmettere agli allievi l’importanza di una mente forte e conscia delle proprie capacità, senza dimenticare l’importante concetto di unità, cosa che ci distingue. Secondo me non è interessante essere migliori o più bravi di altri (entrando così facilmente in competizione) a fare le stesse cose, bensì sforzarci alla ricerca dell’unicità; nel contesto l’Aikido nasce per aiutare l’individuo a DIVENTARE UNICO. Credo sia questo il messaggio che dovremmo far nascere nelle nuove generazioni di aikidoka…”
“Come dell’artista, non possiamo conosce l’intenzione, emozione e motivazione se non cercando di interpretare la sua opera, in tale maniera l’Aikido non deve essere eseguito, manifestato come fotocopia di ciò che vediamo, ma sforzandoci di liberare la nostra interiorità. Questo è il mio personale modo di riconoscere un buon Maestro, da tante forse troppe fotocopie. (…)

Simone Chierchini

“Sto leggendo con estremo interesse e immagazzinando osservazioni e suggerimenti, come si fa in qualsiasi gruppo di studio meno che nell’Aikido. La risposta non può essere univoca, essendo il problema così complesso, ma se si vuole davvero organizzare una comunità i cui componenti siano felici e realizzati essendo componenti della stessa, c’è un unico elemento su cui non si può transigere, ed è presente nel nome del nostro blog: Aikido Italia Network – LIBERA Comunità di Aikido Italiana”.
“L’elemento unificante può essere solamente la libertà di scelta di essere parte della comunità, contraccambiato con la libertà di scelta in materie personali come la scelta del credo aikidoistico, lo stile, i maestri di riferimento…”
“Il problema degli esami, dei programmi tecnici è solo una menzogna inventata da chi comanda per continuare a dividere e comandare, diversificarsi dal collega pur facendo esattamente le stesse cose, proclamare al mondo la propria unicità aikidoistica, pur ripetendo ciò che centinaia hanno già fatto (mettendosi diverse migliaia di euro in saccoccia nel contempo). Come diceva Giuseppe Gerardo Luigi Tancredi, cosa ce ne facciamo di supersensei cui non si riesce neppure a rivolgere la parola?”
“Si può e si deve stare nella stessa organizzazione anche se si segue un programma tecnico diverso. Basta soffermarsi su cosa unisce, e non su cosa divide. Basta levarsi la spocchia di dire (o pensare) che io e il mio maestro abbiamo ragione, mentre lui e il suo maestro non hanno capito niente, perché non fanno la 5a variazione all’indietro di kotegaeshi bendati. Ognuno nel suo dojo fa quello che crede, ma si può e si deve prendere parte a momenti di condivisione delle cose che io nel mio dojo non faccio perché non conosco, altrimenti come insegnante sono un fallito”.
“Aikido Italia Network, fin dall’inizio, sta lavorando per ottenere questo: che ognuno sia padrone di sviluppare il suo credo a casa sua, ma avendo l’apertura mentale per andare a vedere cosa succede nella casa accanto, salutare rispettosamente e assaggiare anche il cibo che non piace, probabilmente perché non l’ho mai assaggiato. Questo è ciò che fa la gente civile, quello che mi hanno insegnato mio padre Danilo e mia madre Carla, e quello che probabilmente tanta gente, che nella società dell’Aikido è incivile, pretende di vedere invece nel comportamento sociale dei propri figli…”

Copyright Simone Chierchini © 2012Simone Chierchini
Per le norme relative alla riproduzione consultare
https://simonechierchini.wordpress.com/copyright/
Annunci

One thought on “Un Nuovo Modo per Risolvere un Vecchio Problema?

  1. So che Simone è corretto come anche suo padre (per noi giovani di allora un mito). Continua così..ma sappiamo tutti che se uno sa fare ikkyo non per questo l’acqua lo ha pulito dentro!

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...