Storia del Daito-Ryu

Daito-ryu Aikijujutsu

La Scuola Daito è una fra i più antichi ko-ryu (Scuola antiche) giapponesi. È un’arte marziale completa, il cui programma si concentra su tecniche di lotta corpo a corpo, chiamate aikijujutsu, e tecniche con armi. Le numerose tecniche della Scuola (si dice siano più di 3.000) sono state organizzate da Takeda Sokaku prima e da suo figlio Tokimune poi, ereditandole dall’esperienza dei samurai del clan Takeda. In questo modo, attraverso la famiglia Takeda, sono pervenute fino a noi in maniera quasi intatta

di TOKIMUNE TAKEDA

Aiki News desidera esprimere la sua gratitudine verso Tokimune Takeda sensei per aver permesso la pubblicazione di questo riassunto della storia del Daito-Ryu. Tokimune sensei e’ l’attuale capo scuola del Daito-ryu (Tokimune Takeda morì nel 1993 senza lasciare un successore ufficiale, NdR).

Tegoi, l’Origine del Sumo
Il Daito-ryu Aiki Budo basa le proprie origini sul concetto di tegoi. Il concetto di tegoi deriva da un passaggio del Kojiki che dice quanto segue: “… Quando Takeminakata no kami afferrò la mano di Takemikazuchi no kami, la mano divenne una colonna di ghiaccio, poi di nuovo cambió nella lama di una spada, e quest’ultimo divenne del tutto incapace. Poi, a sua volta, Takemikazuchi no kami prese la mano di Takeminakata no kami. Egli la prese come se stesse afferrando un giovane giunco e poi la proiettò via”. Si dice che questo tegoi sia all’origine del Sumo, e le sue tecniche sono state trasmesse come “metodo Aiki In-Yo (yin-yang)” e adesso costituiscono le tecniche di base del Daito-ryu Aiki Nage. Questa forma di tegoi fu trasmessa per un lungo periodo, fino all’Assemblea di Sumo dei guerrieri Kamakura (Periodo Kamakura, 1192-1333). Nell’868, durante il regno dell’ imperatore Seiwa, la supervisione del Sumo durante i banchetti di corte fu trasferita al Consiglio degli Affari Militari, e da allora in poi fu controllata dalle guardie Imperiali. Da quel momento il Sumo fu sviluppato come una tecnica marziale. L’arte fu trasmessa per sei generazioni attraverso i discendenti nella famiglia Seiwa-Genji dell’Imperatore Seiwa, tramite Shinra Saburo Minamoto no (Genji) Yoshimitsu.
Questo Yoshimitsu serví alla corte dell’Imperatore, e aveva la fama di essere un forte lottatore di Sumo ed il miglior yumitori (un lottatore di Sumo che riceveva l’arco del campionato). Egli fu anche un esperto dell’armonica a bocca, e spesso suonó il suo strumento come accompagnamento delle danze tradizionali che si eseguivano a corte. Yoshimitsu capí che nell’eleganza e nella scioltezza di queste danze era presente una certa mancanza di forma senza aperture che permetteva numerose variazioni. Egli fece delle aggiunte ai metodi segreti della tradizione Genji e formalizzó le tecniche segrete dell’Aiki.

Minamoto no Yoshimitsu

Origine del Daito-Ryu
L’origine del nome “Daito-Ryu” é basata sulla storia secondo la quale Yoshimitsu da bambino viveva nella dimora di Daito a Oe (oggi prefettura di Shiga), e veniva chiamato Saburo Daito. Yoshimitsu studió le tattiche militari cinesi e piú avanti negli anni allenó corpo e spirito nel Dojo Mikkyo del tempio Enjo. Successivamente fu nominato governatore di Kai (attuale prefettura di Yamanashi) grazie ai successi militari ottenuti durante la guerra Gosannen no Eki che fu combattuta in quegli anni (1083-1087). Uno dei suoi discendenti andó a vivere nel villaggio di Takeda nel distretto Kita-Koma nel Kai e assunse il nome di Takeda.
Kunitsugu, il fratello minore del famoso daimyo Takeda Shingen (1521-1573), arrivó ad Aizu nel 1574 e divenne capo del Clan Aizu, basato in quella che oggi e’ la prefettura di Fukushima. I discendenti di Takeda Kunitsugu fissarono la loro residenza ad Aizu e servirono come abati nei monasteri locali.  La famiglia Takeda trasmise di generazione in generazione i metodi segreti del Daito-Ryu Aiki nella forma di kogusoku (un’arte marziale con la quale era possibile arrestare un criminale senza usare armi, indossando “solo l’armatura”).

Daito-Ryu basato ad Aizu
Una figura importante nell’evoluzione del Daito-Ryu fu Masanori Hoshina. Per inciso, egli fu il figlio adottivo di un seguace di Takeda Shingen e della sorella minore del primo Shogun Tokugawa Ieyasu. Masanori fece un’entrata trionfale nel castello di Aizu come signore del Clan. Si dice che governó bene. Nel 1651 divenne tutore e consigliere del quarto Shogun, l’undicenne Tokugawa Ietsuna, e serví nel castello di Edo come consigliere per piú di 20 anni. Durante quegli anni, allo scopo di mantenere ordine nel palazzo, Masanori modificó il Daito-Ryu che era stato trasmesso dal Clan Aizu tramite Kunitsugu Takeda, trasformandolo in un’arte di difesa personale chiamata Oshikiuchi (lett. “arte di difesa personale di corte”). Egli insegnó quest’arte ai membri del Consiglio degli Anziani dello Shogun e ad altre figure politiche di rilievo. Masanori studió anche le arti segrete della Onoha Itto-ryu. Pretese quindi che ogni futuro successore del signore di Aizu trasmettesse entrambe le scuole, l’Onoha Itto-ryu e l’Oshikiuchi.
Quest’ultima arte fu trasmessa dalla famiglia Saigo del Clan Aizu per molte generazioni. Si racconta che la residenza dei Saigo avesse piú di 30 stanze. In essa si insegnava Oshikiuchi a personaggi politici di alto rango come un’arte segreta che non era consentito divulgare al di fuori di quella casa.
Un lontano discendente della famiglia Takeda, Soemon, studió In-Yo-Do a Kyoto, ricevendo un diploma. Quando tornó ad Aizu Oike come abate della cittadina di Oisenomiya, Soemon si guadagnó una reputazione come maestro di Shindo, In-Yo-Do e Daito-ryu. Concentró il suo insegnamento su vari topici, e passó i segreti di queste arti anche a Saigo Tanomo, capo consigliere della famiglia Aizu. Il figlio maggiore di Soemon, Sokichi, da giovane studió Sumo, Kenjutsu, Sojutsu (hasshaku bo) e Daito-ryu, e successivamente divenne famoso per la sua forza incredibile. Egli divenne un ozeki (secondo grado in assoluto nel Sumo) tra i lottatori di Aizu. Egli partecipó alla Guerra di Aizu e a molte altre battaglie, e ottenne riconoscimento per il suo eccellente servizio in guerra. Sono rimaste molte storie a proposito del suo coraggio e della sua smisurata forza.

Takeda Sokaku

Sokaku Takeda
Sokaku Takeda nacque nella residenza dei Takeda ad Aizu Oike a Oisenomiya, il 10 di ottobre del 1860, figlio secondo genito di Sokichi. Si racconta che Sokaku avesse appreso da suo padre varie arti come il Kenjutsu, il Sojutsu, il Sumo, e il Daito-Ryu. Imparó l’Onoha Itto-ryu da Toma Shibuya, il capo dell’esercito volontario del Clan Aizu. Nel 1873, in compagnia del padre, Sokaku andò a trovare Kenkichi Sakakibara, che era un amico del più anziano dei Takeda. Divenuto suo uchideshi, imparò da Kenkichi le tecniche segrete del Jiki Shinkage-ryu. Nel Dojo Sakakibara partecipó a sfide contro numerosi maestri di arti marziali provenienti da varie scuole. Sokaku si dedicó a tutte le arti militari (il cosiddetto bugei juu happan, che includeva l’allenamento con spada, bastone, lancia, arco, bastone corto, ecc.) e arrivó a padroneggiarle. Viaggió per tutto il Giappone visitando molte scuole e partecipando a duelli. Nel 1875, quando aveva 15 anni, Sokaku divenne apprendista di Ginshin Hoshina (il cui nome originariamente era Saigo Tanomo), che era diventato abate di un tempio, e da lui imparó il Daito-ryu Oshikiuchi.
Nel 1877 Sokaku soggiornó ad Osaka presso Shunzo Momonoi. Egli non aveva rivali come spadaccino e presto divenne famoso come Aizu Kotengu (giovane esperto di arti marziali del Clan Aizu). Ottenne anche una licenza nell’ Hozoin Sojutsu (un’arte della lancia) e andó ad allenarsi in numerosi altri luoghi. Continuó a ritirarsi periodicamente in vari santuari per allenare il corpo e la mente. Andó a trovare frequentemente Ginshin Hoshina per continuare i propri studi di Daito-ryu Oshikiuchi.
Nel 1898 Sokaku studió con Ginshin Hoshina nel Dojo in un tempio in montagna nel distretto Date (prefettura di Fukushima), ove avrebbe sviluppato poteri occulti (jintsuriki), riuscendo a padroneggiare i segreti del Daito-ryu e dell’Oshikiuchi che erano stati trasmessi da Soemon Takeda a Ginshin Hoshina, quando era conosciuto come Saigo Tanomo. Il 12 Maggio del 1898 egli ricevette da Ginshin un diploma sotto forma di poema  e cominció formalmente a insegnare Daito-ryu Aiki Jujutsu.

La diffusione del Daito-ryu Aiki Jujitsu
Sokaku si impegnó a insegnare e diffondere il Daito-ryu Aiki Jujutsu e l’Onoha Itto-ryu in tutto il Giappone. Tra i suoi tanti allievi vanno ricordati Judo Saigo e il maestro di spada Shutaro Shimoe. Ebbe circa trentamila discepoli, inclusi ufficiali dell’esercito, giudici e prosecutori pubblici, agenti di polizia e diversi famosi maestri di altre arti marziali. Il registro dei numerosi allievi di Sokaku é a ancora conservato nella residenza di Tokimune Takeda, il presente caposcuola del Daito-ryu.
Sokaku era un uomo di bassa statura, alto meno di 150cm, con uno sguardo penetrante, e si dice che egli fosse in grado di percepire il passato, il presente, ed il futuro di un individuo molto prima di incontrarlo. Molti dei suoi allievi crearono proprie scuole personali, portando alla diversificazione della situazione attuale.

Takeda Tokimune

Tokimune Takeda
Sokaku morí nel 1943 ad Aomori, e gli successe il più anziano figlio vivente, Tokimune Takeda. Tokimune nacque nel 1916 a Shimo-Yubetsu in Hokkaido. Egli ricevette da suo padre una severa istruzione in arti come il Kenjutsu e il Daito-ryu Aiki Jujutsu.  Accompagnó in molte occasioni il padre a insegnare Daito-ryu. Dopo la guerra divenne agente di polizia e si distinse come detective. Una volta andato in pensione, divenne il direttore della Yamada Suisan.
Nel 1954 Tokimune fondó il Dojo Daitokan e si dedicó all’insegnamento. Nel 1976 si ritiró dagli affari, e da allora ha insegnato Daito-ryu in tutto il Giappone. Ad oggi (1985, Ndr) ci sono circa 60 Dojo e clubs affiliati in varie parti del Giappone, e ogni anno si svolge una Dimostrazione di Daito-ryu Aiki Budo nella quale e’ regolarmente presente una esibizione di Tokimune Takeda Sensei.

Tokimune Takeda morì nel 1993 senza lasciare successore ufficiale, ma alcuni dei suoi studenti di alto rango, come ad esempio Katsuyuki Kondo e Shigemitsu Kato, sono ora a capo di proprie organizzazioni di Daito-Ryu Aiki-jujutsu.
(Fonte: Wikipedia)

Traduzione dall’inglese di Simone Chierchini

Questo articolo è riprodotto con il permesso di Aikido Journal
Pubblicato per la prima volta su 
Aiki News # 67 (maggio 1985).

http://www.aikidojournal.com/article?articleID=461

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4 thoughts on “Storia del Daito-Ryu

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