Esercizio di Misogi del Giorno Via Facebook…

Just Do It!

Ha iniziato Daniele Beno su Facebook con la provocazione “Ammazza quanto vi lamentate della pratica degli altri… manco fosse la vostra! aiki-lamentosi!!!”, e poi per scherzo abbiamo rigirato quello che e’ un brutto vezzo comune, cioe’ il lamentarsi degli altri, in un esercizio purificatorio online: oggi lamentiamoci di noi stessi! Fate un piccolo esame di coscienza e rivelate al mondo dell’Aikido italico i vostri piu’ terribili segreti….

Daniele Beno Ammazza quanto vi lamentate della pratica degli altri… manco fosse la vostra! aiki-lamentosi!

Simone Chierchini Maestroooooo!!! lo vedi Paolo che mi ha fatto un nikyaccioooooo!

Daniele Benoahahahah magari fosse solo quello, Simone! E’ che mi piacerebbe leggere tante cose sul percorso dei tanti insegnanti che scrivono sul web e invece si finisce troppo spesso a parlare dei difetti del dojo del vicino! Mi chiedo se davvero sia possibile parlare sempre di soluzioni, migliorie, scoperte e proprie visioni dei fatti tacendo categoricamente sugli intoppi, gli sbagli e i dubbi che dovrebbero portare verso questi numerosi piccoli “satori”. Dopo un po’ è come il detersivo che sbianca di più…magari è vero però che noia… 😦

Daniele Beno lamentiamoci della nostra pratica!

Simone Chierchini Potremmo iniziare dando noi il buon esempio…

Simone Chierchini Il mio Seiza fa pena. Un ginocchio malconcio e non resisto in seiza per piu’ di 3 minuti…

Simone Chierchini avanti un altro!

Daniele Beno eheheh vado io! ho sempre le spalle troppo rigide rispetto a come dovrebbero essere e in certi momenti mi “scordo” di respirare

E cosi’ via!!! Ora tocca a voi… Creiamo il piu’ grande Catalogo di Lamentele della storia dell’Aikido Italiano, ma facciamoci un favore: stavolta ognuno tiri la croce su stesso!
Per farlo basta inserire la vostra confessione tra i commenti qui sotto, ma, mi raccomando, lasciate in pace, almeno per una volta, i problemucci del vicino…

By RedazioneRedazione Aikido Italia Network

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5 thoughts on “Esercizio di Misogi del Giorno Via Facebook…

  1. fiato: poco…e la pigrizia di non impegnarsi di più 🙂

    ed a volte quella ritrosia sul ricevere un koshi nage, o un jujinage..
    e…e…e…e… 16 terbytes di difetti sparpagliati 😀

  2. mmmm causa ginocchia massacrate ed ora caviglia distorta suwari waza orrendo. Poi mani sempre rigide (vecchia scuola) e Masetti me le prende a mozzichi sempre o mi dà le bacchettate come le vecchie maestre. Spalle rigide, fiato zero. Sto cercando di chiudere la guardia ma ogni tanto “mi scappa” di lasciare indietro una zampina. Causa schiena “delicata” (ernia al disco) sono una fifona su alcune cadute ma mi butto lo stesso … e mi faccio male agh! Cerco di praticare con “quelli grossi” così non posso usare la forza – anche perchè “femmena sono” e non ce l’ho – ma ogni tanto mi scappa lo stesso. Sono pigra …ma questo và bene, così non fatico e spesso le cose mi vengono meglio 😉 Più una miliardata di altre cose che mi ruzzolano in testa ma che ora non vengono fuori.

  3. dunque mettevei seduti per favore (comodi): in suwari waza mi irrigidisco dalla testa ai piedi (perchè poi non c’è più niente altrimenti proseguirei) nel fare nikyo c’è una grossa differenza tra il controllo della mano di uke a destra e a s…inistra (direi di almeno un paio di Dan!) sugli ingressi di yokomen non ho mai veramente la sensazione di sentire il controllo di uke, diciamo più che altro che quando vengono bene penso che mi è andata di culo, quando faccio le tecniche da ushiro kubishime sembra che sia appena uscito dal pub dopo una giornata passata in compagnia di un assicuratore e di un avvocato divorzista.

  4. I miei crucci riguardano le tecniche apparentemente più semplici: Shomenuchi ikkyo, in cui ancora sento di non aver perfettamente compreso la coordinazione tra il movimento di entrata, il mio respiro e quello di uké [in sostanza non sono ancora sicuro se il primo contatto, nel ruolo di torì, vada effettuato in inspirazione o in espirazione, sebbene propenda per quest’ultima possibilità], in modo da avere la minima “frizione” ed il massimo assorbimento dell’energia del partner; in kokyunagé nella forma della spada mi cruccio ancora di non aver trovato il perfetto modo di impedire ad uké un passo indietro, che serve si a rendere più morbida la sua caduta, ma lo porta anche fuori dal mio totale controllo [a meno di trasformare la tecnica in ikkyo]

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