AikipediA: Basta agli Insegnanti Improvvisati

Sancho Panza Sensei 14º Dan di Aikido, Iaido e Aerobica...

Il mondo dell’Aikido è bello perché è vario, ciascuno darà atto di ciò… santi ed imbroglioni si intervallano da sempre sulle scene del mondo. Tuttavia fino a non molto tempo fa si faceva presto a dire Maestro! Questo termine è stato forse più screditato che avvalorato da coloro che lo hanno utilizzato indebitamente

di MARCO RUBATTO

E’ accaduto, non poche volte, che nel nostro ambiente… nel quale non sono previste gare o momenti ufficiali di scambio e confronto, ci sia stato chi ha giovato di tutto ciò, per accedere ad una “Aiki-carriera” rampante solo quanto poco chiara.
I famosi gradi DAN spesso sono stati più un danNO per l’inevitabile rigonfiamento dell’io di chi li ambiva o ancora li ambisce, tuttavia ci troviamo a far parte di una “società” nella quale spesso le distinzioni vengono proprio fatte in base all’esperienza che questi famigerati gradi dovrebbero rimandare ai loro proprietari.
Non ci addentriamo ora sull’utilità o meno di questa abitudine alle etichette, solo constatiamo che questa è stata la dinamica storica più seguita, anche qui in Italia. Niente male quindi se tutti utilizzassero questo auto-strumento quale metodo anche esterno per farsi distinguere e quindi scegliere dai propri allievi.
Cosa ne è però di chi riceve questi “meriti” senza una previa adeguata preparazione personale?
Nulla qualcuno potrà affermare: “Somaro era senza la cintura nera e somaro rimarrebbe pure con il 15º DAN!”

Il mio maestro ha il grado più alto della galassia

Questo in parte è vero dal punto di vista di un praticante navigato: non sono i gradi che lo farebbero propendere per un Insegnante, anziché un altro: sarebbe più il suo modo di essere, di vivere l’Aikido… più che le stelle del suo medagliere!
Ma cosa ne è di un neofita interessato a tuffarsi nella giungla dell’Aikido?
Cosa scegliere… Maestro Tizio con il 17º dan o Sensei Caio con il 43º?
Facilmente il principiante sarebbe tentato a credere che in quei riferimenti sia ancora specchiato il valore intrinseco della persona che gli sta dinnanzi, quindi facilmente si muoverebbe verso l’Insegnante dal grado più alto (e sarebbe fiero di rimandare agli amici quanto il grado del suo Sensei sia il più alto in città/nella regione/nello stato/nel continente/sul pianeta/nella galassia!).
Crediamo che questa sia una dinamica ben nota a tutti, probabilmente necessaria a chi ancora a bisogno di essa… e non pensiamo di essere noi in grado di invertirla.
Tuttavia i tempi cambiano rapidamente e gli strumenti a disposizione tendono ad aumentare a dismisura ultimamente: il Web, ad esempio, mette a disposizione di ciascuni una enorme quantità di informazioni…oltre che propinare fregature.
Sempre più persone, giovani in particolare, sono ben avezzi all’utilizzo della rete per cercare ciò di cui hanno bisogno, quindi da qualche giorno in Italia è partito un innovativo ed ambizioso progetto di “autoregolamentazione” dell’offerta di Aikido.
Come?

AikipediA: il Who's Who dell'Aikido Italiano

Avendo la possibilità di accedere ai dati personali sull’esperienza degli Insegnanti di Aikido che concedono di rendere pubblici i propri curriculum.
Questo progetto di chiama “Aikipedia“, ed è un idea ed un’opera del Maestro ed amico Carlo Cocorullo, Insegnante presso il Dojo Takemusu Aikido Roma Eur.
Ecco come funziona: in modo completamente gratuito è stata offerta la possibilità di utilizzare una pagina personale (completamente personalizzabile con foto, video e link), nella quale ciascuno può inserire le proprie referenze, la sua storia in breve riguardante l’Aikido, i riferimenti e le didattiche utilizzate, i propri apporti personali all’Arte (pubblicazioni, video, Blogs).
C’è quindi già chi non ha fatto mistero dei suoi gradi, riportando luoghi e date nei quali essi sono stati ottenuti, citando addirittura da chi si è stati esaminati…
Ma quale è l’utilità di un simile “albo dell’Aikidoka”?!?
Una proprietà notevole della rete è che essa tende spontaneamente all’equilibrio, al contrario di quanti pensano, perciò il progetto dichiaratamente ispirato ad un’enciclopedia libera come Wikipedia, è come quest’ultima in grado di regolamentarsi ed essere modificata dal contributo di chiunque.
Quindi chiunque dovesse taggiarsi di competenze e qualità che invece realmente non possiede, potrà essere “smascherato” e segnalato da tutti coloro che, prove alla mano, mostreranno il contrario.
Il risultato finale: chi accetterà con apertura di esporre le sue referenze sul Web, dovrà anche assumersi le responsabilità di ciò che scrive, per non venire facilmente sbugiardato dinnanzi alla sua platea.
A lungo andare quindi, questo palcoscenico diverrà necessariamente un luogo nel quale sarà difficile mentire al prossimo (benché sarà sempre possibile mentire a se stessi!): nessun significato del tipo “chi sta qui ha valore”… quanto “chi è presente non teme di affermare ad alta voce ciò che è solito affermare in privata sede”!
Se ci pensate il meccanismo che si instaurerà non sarà banale…
Con metodi piuttosto semplici è possibile per un Insegnante rendere corposo il suo grado a dismisura accettando alcuni imbarazzanti compromessi (saltare da un Ente di Promozione Sportiva all’altro, solo per citarne uno), tuttavia per costui non sarà così facile nascondere la sua corsa al potere (e non alla reale preparazione) dovendo riportare le date dei suoi passaggi di grado.

Micio Miao sensei, Direttore Tecnico Federazione Italiana Gatti Aikidoisti

Più che ridurre le fila dei fanfaroni dell’Aikido, potremmo comporre le fila di chi non teme di dover rendere conto delle proprie azioni, cosa abbastanza educativa che un Insegnante faccia ancora prima di chiedere analoga cosa dai propri allievi!
Nessun “albo professionale” o “albo di qualità”… ma luogo alla pari in cui non si abbia nulla da nascondere…
Nella nostra piccola esperienza abbiamo già conosciuto almeno tre degli Insegnanti internazionali (giapponesi) che a voce affermano di essere stati gli ultimi uchideshi di O’ Sensei: il concetto di ULTIMO però non è plurale!
Se al posto di tante parole venissero riportate le date della loro storia, non sarebbe difficile comprendere da soli chi è stato l’unico vero ultimo allievo interno del Fondatore (non che possa essere interessante la cosa di per sé… ma lo è di più evitare di essere presi per il naso).
Il MAESTRO XY, nipote del cugino, del cognato, del fratello di Miyamoto Musashi, che ha iniziato il 1º gennaio 2010 a praticare Aikido, dopo avere avuto grandi esperienze in Judo, Karate, Sumo, Kyudo, Ikebana e scopone scientifico… dovrà mostrare come ha fatto oggi ad essere già Vº dan!
Non si è più abituati alla trasparenza di un tempo: l’alone di misticismo intorno alla leggendaria figura dell’Insegnante di Arti Marziali non aiuta a fare più chiarezza. Forse è il caso di fare un passo indietro nella semplicità ed affermare chi si è, da dove si proviene e dove si intende andare, senza paura di apparire né più piccoli, né più grandi: anche a questo serve Aikipedia, che vi invitiamo a visitare.
Certo, questo progetto sperimentale potrà prendere piede e valore solo dopo che molti di noi avranno accettato di aderirvi e condividerne gli spazi: immaginate però la potenzialità di avere un database on-line che permetta a chiunque di cercare il Dojo di Aikido in Italia più vicino a dove risiede, visualizzarne il Sito privato, accedere alle specifiche dell’Insegnante così come alla mappa del luogo.
Niente male vero? Fosse stato così semplice per tutti noi!
Ora però è possibile ed Aikipedia può fare tutto questo: una sorta di “vetrina della responsabilità”, nella quale ciascuno puù inserirsi!
Oggi è possibile creare tutto ciò, indipendentemente dalle Federazioni, stili e didattiche utilizzate in Aikido: visibilità semplice e trasparente per tutti.
Qualcosa che facciamo per noi stessi e per gli altri… GRATIS…
Perché non provare!?!

Leggi “Anteprima: AikipediA: il Who’s Who dell’Aikido Italiano”

Copyright Marco Rubatto ©2009-2011
Ogni riproduzione non espressamente autorizzata dall’autore e’ proibita
Pubblicato per la prima volta su
http://aikime.blogspot.com/2011/07/aiki-messaggi-innovativi-6-basta-agli.html

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