Granone: Un Chiarimento Sulla Genesi dell’Accademia Italiana Aikido

Daniele Granone Sensei, Responsabile Nazionale Aikido ADO UISP

Daniele Granone Sensei, Responsabile Nazionale Aikido ADO UISP

Abbiamo ricevuto una lettera con richiesta di pubblicazione da parte del Responsabile Nazionale Aikido ADO UISP, il Maestro Daniele Granone in relazione alla recente polemica fra il direttivo Aikido ADO UISP e la rivista online Aikido e Dintorni, diretta dal Maestro Luigi Branno. Aikido Italia Network ha deciso di pubblicare la lettera del maestro Granone per dovere di cronaca, e per amore di equilibrio ha offerto al Maestro Branno la possibilità di replicare.
Questo ci sembra il migliore approccio, dato che non è nostra consuetudine prendere posizione e/o giudicare cose di cui non abbiamo esperienza diretta.  Le parole delle parti in causa saranno a disposizione di chi vuole farsi un’idea dell’accaduto; in questo modo sarà evidente per chi legge chi è che ha argomenti fondati e chi ha una recondita agenda personale.

di DANIELE GRANONE

Gentili signore e gentili signori,

La posizione dell’”Accademia”, in merito a tutta la polemica innescata in queste settimane, sarà resa pubblica solo dopo la riunione di giugno del Direttivo ADO. Sino allora non si pronuncerà. Onde evitare in qualunque modo di condizionarne le decisioni.
Premetto quindi che mi accingo a scrivere a titolo personale, non come presidente di “Accademia Italiana di Aikido” né come membro dell’ADO.
Per quanto possa sembrare strano, credo sia salutare, almeno lo è per me, fare un’attenta distinzione fra ruoli istituzionali e vita privata; quest’accezione della libertà dell’individuo, desta molte perplessità quando si ricoprono ruoli di potere, perché chi detiene il potere spesso lo utilizza a proprio vantaggio nella vita privata.
D’altronde il mio nome è comparso in questo forum, pertanto non mi sottraggo all’appello e non voglio neanche negare il mio contributo a un chiarimento che potrebbe forse riequilibrare i toni del dibattito.
Partiamo dall’inizio:

1. Sulla rivista on line “Aikido e Dintorni Magazine” (http://www.aikidoedintorni.com) è stato pubblicato un documento dell’Accademia dal quale risulta che questa si affilia all’ADO mediante delibera del consiglio direttivo dell’ADO, che sarebbe composto, a quanto si evince dal documento, dagli stessi membri del direttivo dell’Accademia:

L’associazione “ACCADEMIA ITALIANA di AIKIDO” si affilia all’Ado-Uisp mediante delibera del Consiglio Direttivo dell’ADO Area Discipline Orientali formata dai sigg: Daniele Granone, Silvana Zucco, Franco Cuzzupè, Sandro Caccamo, Vanni Martignoni.”

Questo documento è falso!

Il documento originale che era in possesso della redazione di A&D, poiché glielo ho mandato io) è il seguente:

“L’Associazione si conforma alle norme della Costituzione della Repubblica Italiana, a quanto previsto dagli artt. 14 e seguenti del Codice Civile e alle direttive degli organismi dell’ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI nonché agli Statuti ed ai Regolamenti dell’ UISP, Ente di promozione sportiva cui l’Associazione si affilia mediante delibera del Consiglio Direttivo e[1] dell’ADO, Area Discipline Orientali,espressione dell’UISP nell’ambito delle discipline marziali ed orientali.”[2]

 

Ciò sta a significare, che la prima delibera cui si fa cenno è del direttivo dell’Accademia; la seconda delibera è (anzi sarà, in quanto il direttivo si riunirà entro il mese di giugno)del direttivo ADO, cioè l’organo UISP che comprende tutte le discipline orientali e che coordina tutti i settori e non dell’esecutivo del settore Aikido, che non è chiamato a deliberare.

Qui si è giocato sull’artificioso scambio tra Direttivo ADO ed Esecutivo di Settore.

2. E’stata di seguito pubblicata la seguente notizia: Il giorno 4 giugno 2011 è stato previsto a Torino un incontro tra i dirigenti Daniele Granone, Silvana Zucco, Franco Cuzzupè, Sandro Caccamo,Vanni Martignoni, Francesco Verona della neo Associazione  “ACCADEMIA ITALIANA di AIKIDO”  e i dirigenti del’ADO-UISP sett. Aikido Daniele Granone, Silvana Zucco, Franco Cuzzupè, Sandro Caccamo, Vanni Martignoni per una “Discussione su di  un Protocollo d’intesa” tra le due associazioni.

Questa notizia è totalmente falsa! Ed orchestrata ad arte per screditare l’Accademia e i suoi Dirigenti

Infatti, il 4 giugno a Torino si è riunito l’Esecutivo di Settore, che ha discusso un protocollo di intesa, che verrà presentato  a Bologna in sede di consiglio Direttivo ADO , e che riguarderà l’Accademia e l’ADO UISP. Questo protocollo, qualora fosse accolto sarà siglato dal direttivo dell’Accademia, che è composto dalle persone menzionate sopra; e dal direttivo ADO che viceversa è composto da: Turtoro Cesare, Crovella Daniela, Garone Domenico, Tesini Pino, Rossena Francesco, Farina Gianpiero, Bellodi Lino, Granone Daniele, Pedrali Marino, Biavati Franco, Degli Esposti Franco,Tamanti Giuseppe, Nistri Stefano, Cavaciocchi Matilde, Cosseri Lauro, Linardelli Sergio, Raimondo Sergio, Bufalini Claudio, Lopedote Lorenzo, Demontis Renzo.

Ancora una volta si è giocato sull’equivoco fra Direttivo ADO ed Esecutivo di Settore.

Insomma le notizie sono state date in modo da far sembrare l’Accademia come una tautologia del potere, dove le stesse persone, senza alcun contraddittorio, si riciclano all’infinito, seguendo le solite logiche politiche a cui siamo abituati, e da far si che si scatenasse l’indignazione pubblica, l’ira dei commentari e i relativi strali, che sono immancabilmente piovuti un po’ dappertutto.
Da ciò la diffida, che non è certo un atto di attacco, ma semmai un atto di difesa dovuto e opposto a chi ha pubblicato il falso cercando di arrecare un danno irreversibile all’Accademia e anche grande discredito verso le persone che la compongono.
I motivi di un’azione mediatica come quella di cui siamo stati fatti oggetto, non li so e non voglio neanche saperli, in ogni caso anche qualora si trattasse di una svista redazionale, mi sembra che si sia reso  un pessimo esempio di giornalismo.
Dai commenti  però capisco che in realtà dei tanti detrattori, nessuno ha approfondito o conosce veramente lo statuto di questo nuovo soggetto politico, quindi mi spendo ancora per qualche riga:

l’Accademia non è una nuova associazione in senso lato, è  bensì una veste giuridica che l’Aikido ADO UISP linea Tissier si è voluta e dovuta dare per accedere ad un tavolo internazionale. Qui non sono in gioco i gradi Dan Aikikai ( ai quali, come ho potuto leggere, qualcuno gira agevolmente le spalle, dimentico però che fino a ieri si è abbeverato a quella fonte. Lui o i suoi maestri), qui è in gioco il riconoscimento da parte dell’Hombu del gruppo Aikido ADO linea Tissier; e credo una parte importante del  futuro Aikido Italiano. L’Accademia non è una struttura parallela all’ADO, è l’ADO stessa.  O più precisamente quel gruppo dell’ADO che è legato alla linea tecnica del Maestro Christian Tissier e che ha il coraggio di dichiararlo pubblicamente. L’assemblea dell’Accademia quindi ha liberamente scelto fra i propri membri il suo governo e questo coincide con quello del settore Aikido. Non c’è nessuna manovra di potere. E’ chiaro a tutti il percorso di continuità tecnica e politica con la storia dell’Aikido ADO UISP linea Tissier.
Per statuto ogni membro dell’Accademia è anche membro ADO UISP, non necessariamente ogni membro Aikido ADO deve aderire però all’Accademia, anche perché nell’ADO esistono altre linee tecniche e vanno rispettate tutte. L’Accademia italiana di Aikido, nasce dall’esecutivo di settore Aikido ADO UISP e su consiglio del Maestro Tissier.
La totalità o quasi  degli Insegnanti di Aikido ADO linea Tissier, ha aderito all’Accademia, capendo che non si trattava dell’ ennesimo Progetto associativo secessionista ( in Italia  le associazioni si moltiplicano non perché aumenta il numero dei praticanti, ma perché gli allievi si dividono), bensì un progetto ulteriormente aggregativo di rafforzamento del gruppo Aikido ADO UISP linea Tissier, dotandolo di uno statuto specifico riguardante la nostra disciplina; e una struttura giuridica che fosse compatibile con le richieste per il riconoscimento dell’Hombu Dojo di Tokyo.
Dunque perché questa pervicacia? Questo accanimento mediatico?
Peraltro contagioso perché la maggior parte dei commenti non è fondata sulla conoscenza dei fatti (cosa fondamentale prima di calpestare il nome e la reputazione di chicchessia) e perché, in questi giorni, la polemica si è spostata strategicamente su altri social network.
Spero di aver chiarito qualche concetto, se così non fosse sarei più portato a dare soddisfazione, a chi me la chiedesse, sul Tatami che non in questo mondo virtuale, tuttavia accetterò anche questa modalità qualora fosse utile e non il pretesto per ulteriori futili polemiche. Alla redazione di A&D vanno i miei più sentiti auguri per incontri maggiormente costruttivi, auguro altrettanto a coloro che la dirigono e che ciò nonostante  stimo ancora come validi insegnanti.

Daniele Granone


[1]  La congiunzione sistematicamente omessa

[2] Questo è il primo articolo dello statuto dell’”Accademia Italiana di Aikido e discipline affini a.s.d.”


Copyright Daniele Granone © 20
11
Ogni riproduzione non espressamente autorizzata dall’autore e’ proibita 

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12 thoughts on “Granone: Un Chiarimento Sulla Genesi dell’Accademia Italiana Aikido

  1. Ho letto il modo in cui A&D ha “pubblicato” la lettera di Daniele, se fossero giornalisti ed avessero un’ autorizzazione del tribunale, un editore ed un direttore ‘responsabile’, parlerei di manipolazione dell’informazione. Ma dato che giornalisti non sono…..mi astengo dal farlo.
    Sandro Caccamo

  2. Ho letto il modo in cui Daniele ha risposto a A&D, se fosse un rappresentante dello stato ed avesse una responsabilità politica parlerei di evidente ed inequivocabile “Conflitto d’interessi” e di “Golpe”. Ma dato che rappresentante non lo è…..mi astengo dal farlo.
    Luigi Branno

  3. Essere copiato nella costruzione del periodo da un valente esponente del mondo dell’informazione è davvero un successo insperato!
    Duole rimarcare, ahimè, che l’argomento espresso va assumendo sempre più i contorni di una vera e propria “ossessione”.
    Ma tant’è, si vede che stavolta la forma ha prevalso sulla sostanza.
    Sandro Caccamo

  4. In verità qualcuno ha voluto confondere le idee mostrando una apparente legalità nella forma, forma che nasconde tutt’altro genere di sostanza…che si chiama colpo di mano. Come vede aikidoedintorni fa informazione…o l’allegra brigata si sarebbe scomodata per nulla con quel capolavoro di diffida?

  5. Grazie signor Marchesani, “allegra brigata” mancava alla lista degli insulti, quanto a “colpo di mano” spiacente dirLe che trattasi di sinonimo di “golpe” che, come vedrà, è già stato usato poche righe più su.
    Ma non è grave, per carità, si vede che “informandosi” alle stesse fonti si finisce per usare gli stessi vocaboli.

  6. Andiamo Sig. Caccamo
    Davvero pensa che mi sia dovuto sforzare ed andare a scopiazzare i vocaboli ed i concetti in giro? Davvero è cosi scandaloso per lei che qualcuno possa pensarla diversamente da lei per proprio conto? Giuro ho pensato e scritto tutto io. La vedo nervoso ed incline all’offesa. Non conosco il Sig. Branno ma la sua rivista è unica e conosciuta in tutto il mondo…vuole negarlo? Anche questo giuro l’ho pensato io. Non le piace allegra brigata?…di amici? La sensazione è quella. Molte persone la pensano come me senza scopiazzare nessuno…e poi ci vuole poco: il gesto ed i modi e la diffida parlano da soli…e poi visti i risultati dei referendum? molta gente che pensa è in giro(non credevo) forse costretta a subire molte cose ma cosapevole mi creda…consapevole di ciò che gli altri organizzano a proprio vantaggio.

  7. Faccio notare a tutti che al lettore medio di Aikido Italia Network non importa un fico secco di queste sterili polemiche.
    E’ ovvio, incontrovertibile, che le parti siano in disaccordo insanabile. Quindi adite le vie legali, dall’una e/o dall’altra parte, se pensate che vi siano gli estremi per farlo, oppure ciascuno ritorni al proprio lavoro, che è quello di insegnare Aikido.
    Questi ululati alla luna fanno male a chi li emette, a chi li sente e a tutto il nostro branco. Non capisco come non facciate a non rendervene conto.

    Simone Chierchini
    Coordinatore di Aikido Italia Network

  8. Hai ragione Simone, alle persone non importa nulla dei fatti, visto che giudicano senza conoscerli, figuriamoci delle sterili polemiche.
    Però sono stanco di ascoltare interventi pilotati o sentenze emesse da chi non sa nulla di nulla ma parla perchè qualcuno ha messo in piedi un processo pretestuoso con fini altri, e non quelli invocati dell’etica e della libertà di informazione!.
    Sono stanco di leggere che chi “attacca” sono coloro che si difendono (anche diffidando) e non coloro che aggrediscono deliberatamente facendo un’uso distorto dell’informazione e ricorso reiterato all’insulto.
    Sono stanco di sentirmi dire che sono nervoso ed incline all’offesa dopo venti giorni di offese ed insulti ricevuti in silenzio!
    Il branco, qualcun’altro lo ha aizzato, di questo dobbiamo renderci conto, come sarebbe ora ci si rendesse conto di ciò che sta effettivamente accadendo.
    Grazie Simone per l’ospitalità su queste pagine, con questo commento ho chiuso, condivido: inutile ululare alla luna.
    Sandro Caccamo

  9. Ed io sono stanco di sentirmi dire che parlo perchè qualcuno mi aizza, stanco di dire che i documenti ed i fatti non si conoscono mentre è possibile leggerli con facilità, stanco di non sentire ragioni e spiegazioni ma solo accuse …non ho mai fatto parte di un branco…mi spiace per lei Sig. Caccamo ma la gente ha letto i documenti ed è puntualmente informata dei fatti ed ha opinioni proprie. Saluti

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