Hosokawa Hideki , Uomo e Aikidoka – Parte 2

Hideki Hosokawa Sensei pratica all'aperto nella sua amata Sardegna

Pubblichiamo la seconda parte dell’intervista al maestro Hosokawa 

di SIMONE CHIERCHINI

Leggi la Prima Parte dell’Intervista

Leggi la versione Francese dell’Intervista

Simone
Ma come mai nei nostri discorsi si finisce cosi’ spesso a parlare di esami? Tutti quanti diciamo che non sono la cosa piu’ importante, poi la fine gli attribuiamo un significato eccessivo: riversiamo sull’esame tutte le tensioni che e’ difficile eliminare pur in una pratica non agonistica e priva di riconoscimenti esteriori al proprio valore, come lo e’  la nostra. Cioe’ a volte io penso che l’Aikido sia un’arte troppo raffinata e intelligente per poter essere vissuta completamente da un occidentale. Non si elimina in un batter d’occhio un retaggio secolare di aggressivita’ ed individualismo. Cosa ci dice, Maestro, contano cosi’ tanto questi benedetti esami?

Hosokawa
Credo che spesso dovremmo porci questa domanda: vogliamo fare Aikido o preferiamo passare al Judo? Ossia siamo degni di un’arte o dobbiamo contentarci di uno sport? Per definire meglio il problema degli esami, vi rammento che Morihei Ueshiba diceva che nell’Aikido non dovrebbero essercene, perche’ nessuno e’ in grado di giudicare oggettivamente un altro. Ripeto: ognuno giudichi se stesso; allora la funzione dell’esaminatore sara’ solo un pro forma e non un compito ingrato. Se vogliamo anche l’esame ha una sua importanza, perche’ dovrebbe servire a sollecitare l’allievo a tirare fuori il meglio di se’, ed e’ quindi anch’esso un migliorare, un avanzare. Certamente per gli agonisti e’ piu’ facile; esiste la tensione per vincereed il risultato e’ quasi sempre matematico: 2,15 contro 2,10 in alto, Ippon, 2-0, 1°-2° e 3°, medaglia d’oro e d’argento. Nello sport importa solo vincere, non importa come, non interessa se per ottenere un K.O. si distrugge un uomo. Nel Budo il discorso e’ diverso. Non basta far  bene shihonage; non esiste l’uguaglianza shihonage perfetto = 2,15 in alto = massimo risultato = vittoria. La parola giapponese Budo e’ stata tradotta bene in italiano: Arte (marziale); e’ un cocetto che implica una serie di categorie del tutto diverse dall’alto e basso, lento e veloce, estetico ed inestetico, forte e debole. Qui avere 20 o 40 anni, essere il piu’ veloce del mondo, saltare 2,15 in alto non conta proprio niente. E cosa dovremmo dire poi, che chi non arriva a 9° dan non e’ capace di far nulla?
Ivan Forse anche una bocciatura puo’ essere una cosa positiva; puo’ avere un qualcosa di utile per noi.
Hosokawa Il mio primo insegnante, il M° Sasaki, mi ha insegnato questa che se vuoi e’ una specie di filosofia: bocciare, dire di no a qualcuno e’ come mettrelo in guardia per la vita. Nella nostra esistenza non si va sempre avanti. Affatto. Anche un pilota abilissimo, dopo aver percorso in scioltezza migliaia di chilometri verso la sua meta, puo’ avere un improvviso bisogno della marcia indietro per evitare un ostacolo. Ora, una macchina che fosse sprovvista di retromarcia lo metterebbe in una situazione difficilissima.

Rinaldo
E’ vero che una volta esistevano le promozioni sul campo? Che il Maestro diceva: “Da oggi sei 4° kyu”? Sono d’accordo con l’esame, e’ piu’ completo, pero’ entrano in ballo tanti fattori che con l’Aikido hanno poco a che vedere, tipo paura, emozione ed isteria. Anche se in fondo fallire, che so, gli esami di maturita’ o di assunzione e’ un fatto ben piu’ tremendo.

Hosokawa
Mi fate sempre ripetere: se un esame e’ veramente importante per un uomo,  non si cerchi altri giudici; si sia forti abbastanza da formulare da soli il giudizio. Mi spiego: se io mi laureo in informatica, ma ttengo la promozione ingiustamente, per errore dell’esaminatore – quante volte diciamo: “Io ci provo” – il danno sara’ solo mio. Perche’ quando una grande azienda internazionale mi assumera’, e saro’ messo alla prova dei fatti, non potro’ piu’ ingannare nessuno e verro’ licenziato. Insomma, l’esame non e’ mai perfetto; se mi posso esprimere con un’immagine, serve solo a rendere piu’ leggero il paso a chi cammina gia’ da se’. In Giappone nessuno avanza oltre l’8° dan. Non avrebbe senso e vi assicuro che non gliene importa assolutamente niente a nessuno. Per noi invece e’ fonte di meraviglia e ammirazione immediata: “Quello e’ 8° dan!!”. Non e’ detto che un 9° dan sia meglio di un 8°: ascoltiamoli, conosciamoli, anche fuori dal tatami, e poi decidiamo.

Paolo
A volte, Maestro, mentre la vedo far lezione mi viene la curiosita’ di sapere come era lei quando era principiante. Si, le sue esperienze, i motivi della scelta di questa attivita’: come si e’ avvicinato all’Aikido?

Hosokawa
La prima volta che vidi l’Aikido fu ad una dimostrazione di Kobudo. Per l’Aikido c’era il Maestro Tanaka di Osaka. La mia espressione fu quella che di solito provano gli spettatori dei nostri Enbukai: “E’ tutto falso!” Niente di che quindi. Inoltre i miei interessi erano gia’ interessati sul Kenjitsu e sullo Iaido -li praticava mio nonno; quella sera l’esibizione del Maestro di Iai fu molto bella. Fu eretto al centro della piattaforma un lungo fascio di paglia. Il Maestro, urlando, calo’ un veloce fendente; la spada attarverso’ la paglia e giunse in basso, vicino a terra. La paglia rimase per alcuni secondi immobile, come se nulla l’avesse turbata; solo dopo un po’ cadde. Fu un’esecuzione perfetta. Ah! sapete quando seppi per la prima volta dell’esistenza dell’Aikido? Avevo 15 anni e trovai una specie di fumetto sulla vita di O Sensei; lo aveva pubblicato un maresciallo quando Ueshiba era militare. Mi ricordo che vi si vedeva O Sensei sollevare un uomo con un dito… Ne rimasi profondamente impressionato! O Sensei poi lo ammirai in azione l’anno successivo alla dimostrazione di Kobudo.

Paolo
Ed era come nel fumetto?

Hosokawa
Eheheh! Veramente, no!

Paolo
Il suo primo giorno di lezione fu con il M° Tada all’Hombu Dojo. Almeno allora l’Aikido le piacque?

Hosokawa
Giudicate voi: durante la prima lezione il M° Tada mi fece fare tenkan per due ore. Solo questo. E ando’ avanti cosi’ per una settimana, credevo che lui neppure si ricordasse della mia esistenza. Poi finalmente venne e mi chiese: “Ti sei annoiato? Va bene, cambia pure con questo”. E per farmi divertire, come disse lui, mi lascio’ altrettanto tempo a fare kaiten. Capito? Neppure irimitenkan! All’Hombu Dojo a quei tempi l’irimitenkan non esisteva; O Sensei non ne ha mai parlato.

Ivan
Ma il principiante giapponese assomiglia a quello italiano? Stessa posa da burattino, quindi?
Hosokawa Certo, e’ proprio identico. In Giappone pero’ chi vuole fare Arti Marziali e si appresta a iniziare ha una piu’ vasta possibilita’ di scelta: Karate, Shorinji Kempo, Aikido, Kyudo, Kendo, ecc. Di solito si intraprende la disciplina praticata piu’ vicino a casa. E’ una scelta quasi sempre dettata da fattori pratici, dalla comodita’ insomma. Sono pochi quelli che scelgono per pura passione.
Paolo Quando lei e’ venuto in Italia, il M° Tada le aveva spiegato qualcosa? Cosa si aspettava di trovare?
Hosokawa Mai detto niente! Io…

***

Un fragore metallico interrompe la risposta. E’ la serranda che scende, e Luigi arriva con il conto. Fa niente, ormail il ghiaccio e’ rotto. Le nostre chiacchiere le riprenderemo all prossima trattoria.

Copyright Simone Chierchini © 1988-2012Simone Chierchini
Per le norme relative alla riproduzione consultare
https://simonechierchini.wordpress.com/copyright/

Annunci

6 thoughts on “Hosokawa Hideki , Uomo e Aikidoka – Parte 2

  1. Pingback: Hosokawa Hideki , Uomo e Aikidoka – Parte 1 « simone chierchini's network

  2. Pingback: Basta Sognare, E’ Ora di Andare in Giappone – Parte 1 « simone chierchini's network

  3. Pingback: Come Una Pietra che Rotola – Like a Rolling Stone « simone chierchini's network

  4. Pingback: Cosa Leggete: Aikido Italia Network Top 20 « Aikido Italia Network

  5. Pingback: Hosokawa Hideki , Uomo e Aikidoka – Parte 2 | Aikido: Interviste ai Maestri | Scoop.it

  6. Pingback: Entretien avec Hosokawa Hideki « Aikido Italia Network

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...